Somatoline: funziona davvero?

Pubblicato in Cellulite, Massaggi, Primo Piano.
Somatoline: per combattere la cellulite

Ma Somatoline funziona veramente? Cerchiamo di capirlo insieme analizzandone alcuni fattori. Di fatto è stato uno dei primi preparati dermatologici creato per trattare la cellulite. Si vende solo in farmacia ed è considerato alla stregua di un farmaco da banco. Ho trovato che come tale può essere anche detratto fiscalmente, ma non ci giurerei: provate, perché sarebbe un buon modo per ammortizzarne i costi! Già questi potrebbero essere punti a favore di Somatoline. In crema, lo potete trovare nella tradizionale confezione in bustine o in flacone.

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Alimentazione:riso nero contro cancro e malattie cardiache

Il riso nero: ricco di antiossidanti

Alimentazione: il riso nero contro il tumore e le malattie cardiache

Sorpresa! Il riso “proibito” dei cinesi, quello nero, è speciale: fa bene al cuore e previene i tumori. E’ infatti povero di zuccheri, ricco di fibre, ma soprattutto di antiossidanti. La ricerca, diretta dal professor Zhimin Xu (sarà un caso?) arriva dall’Università statale della Louisiana ed è stata illustrata nel corso della riunione annuale dell’American Chemical Society a Boston. Gli scienziati hanno analizzato una discreta quantità di crusca di riso nero, coltivata nel Sud degli Stati Uniti. Ciò che è balzato subito agli occhi è stata l’alta concentrazione di antocianine presenti in questo prodotto della terra.

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Sclerosi laterale amiotrofica: scoperto il gene responsabile

Ricerca scientifica laboratorio
Oggi parliamo di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e per una volta affrontiamo l’argomento per darvi una buona notizia. Grazie alla collaborazione di diversi istituti di ricerca - distribuiti in 8 paesi del mondo - è stata finalmente indentificata la causa della terribile malattia. Si tratta di un difetto genetico, situato a livello del cromosoma 9p21. In particolare, quando quella posizione del Dna si danneggia, il soggetto sviluppa la variante più diffusa della patologia: la cosiddetta “Sla sporadica” (9 casi su 10). La nuova scoperta, pubblicata sulle pagine della rivista di divulgazione scientifica “Lancet Neurology”, è un passo fondamentale per la ricerca. Fino a oggi, infatti, nessuno era riuscito a capire quali fossero i geni implicati nello sviluppo della malattia.

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Obesità: adolescenti a rischio se dormono poco

Ragazza obesa
Per restare in forma gli adolescenti devono dormire almeno otto ore ogni notte. E’ una regola fondamentale: i ragazzi che soffrono di insonnia, o che per un motivo o per l’altro si abituano a dormire poco, durante il giorno sono soliti ingurgitare qualsiasi cosa gli passi sotto il naso, prediligendo snack e cibi ipercalorici. Lo ha rivelato un’indagine realizzata grazie alla collaborazione dei ricercatori della Case Western Reserve University School of Medicine, del Rainbow Babies & Children’s Hospital di Cleveland e del Brigham and Women’s Hospital.

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Alitosi da aglio: sconfiggerla con il latte intero

Pubblicato in Alimentazione, In Evidenza.

Alitosi donna
Vi sembrerà strano, ma ho un amico che ha una passione “malata” per l’aglio! Lo mangerebbe in continuazione, crudo o cotto, non se lo fa mai mancare nelle insalate e – manco a dirlo – il suo piatto preferito è la pasta aglio, olio e peperoncino. Con simili gusti riuscire a mantenere un alito fresco e profumato può diventare difficile. Colluttorio e dentifricio non bastano, perché l’aglio è forse l’alimento che più di tutti riesce a infestare l’alito. Lo sanno bene i ricercatori americani dell’Ohio State University, che per ovviare al problema hanno sottoposto un campione di volontari ad alcuni test ad hoc. In altre parole, le hanno provate tutte! Indovinate cos’hanno scoperto?

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Epidurale: previene l’incontinenza post-parto

Epidurale: previene l'incontinenza dopo il parto

Partorire con l’analgesia epidurale: il sogno disatteso di tante future mamme, timorose di affrontare i dolori del parto. Da oggi però c’è un motivo in più per richiederla: previene l’incontinenza post-parto. Per chi non lo sapesse, in seguito alla gravidanza e soprattutto allo sforzo del parto fisiologico, spesso sopravviene un’incontinenza urinaria. Passeggera, praticamente nella maggior parte dei casi, ma comunque fastidiosa. Ebbene, alcuni ricercatori della Nepean Clinical School of Medicine di Sydney (Australia), hanno analizzato i dati di ben 367 donne divenute mamme fra il 2005 e il 2008.

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Infarto: nelle donne il rischio è aumentato

Infarto: in aumento tra le donne

Infarto e malattie cardiovascolari: in Italia rappresentano la prima causa di morte con circa 242.000 vittime, e tante, tantissime persone che comunque devono sottoporsi a terapie e controlli. E’ un trend in costante crescita purtroppo, ma la brutta novità sta nel fatto che ad esserne troppo colpite di più siamo noi donne. Pensate che nel gentil sesso negli ultimi 5 anni si è avuto un aumento di circa il 30% di infarti! Il dato è emerso nel Congresso Europeo di Cardiologia di Stoccolma, di cui vi abbiamo già parlato, e nel corso del quale sono stati presentati i dati di una ricerca voluta dalla onlus Human health foundation (Hhf) di Spoleto e pubblicata sulla rivista Aging clinical experimental research.

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Distrofia di Duchenne: la funzione della distrofina

Distrofia di duchenne
Nuove speranze per i pazienti affetti da distrofia di Duchenne: una malattia molto grave che causa una perdita progressiva della forza e della elasticità muscolare, fino a portare alla completa disabilità. Un team di ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma, coordinato dal professore ordinario di Biologia Molecolare Irene Bozzoni, ha effettuato una ricerca che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. L’indagine ha identificato il ruolo fondamentale della distrofina: la proteina mancante nei pazienti affetti da distrofia di Duchenne.

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Intossicazione alimentare: controllare il frigo dopo le vacanze

Pubblicato in Alimentazione, In Evidenza.
Intossicazione alimentare: come evitarla

Ricordo un’estate da bambino: i miei genitori commisero l’errore di lasciare della carne di manzo nel congelatore. Il risultato? Quando rientrammo dalle vacanze, ci accorgemmo che una puzza intollerabile aleggiava per tutta la casa. Cos’era successo? Semplice: era saltata la corrente e la carne era andata a male. Certo, questo è un caso estremo che salta subito all’occhio (o meglio, al naso), ma ci sono alimenti che possono deteriorarsi in modo più “discreto”. Se non si effettuano i dovuti controlli, c’è il rischio di dover fare i contri con fastidiose intossicazioni alimentarli.

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Vitamina D: addio integratori, arriva la “superpillola”

Vitamina d superpillola
Le vitamine del gruppo D sono pro-ormoni liposolubili fondamentali per la salute delle ossa. Gli anziani cadono più spesso e il loro scheletro è più fragile rispetto a quello dei ragazzi e dei soggetti adulti: per questo dopo una certa età la vitamina D non dovrebbe mai mancare. Ricordarsi di assumere ogni giorno la dose raccomandata, però, è impensabile, soprattutto quando non si intende far uso regolare di supplementi vitaminici. Da oggi, grazie a uno studio realizzato nell’Università Sapienza di Roma, le cose potrebbe cambiare.

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Cuore: ecco come misurare i battiti

Pubblicato in Prevenzione.

Il cuore ed i suoi battiti cardiaci: ecco le istruzioni per l’uso. A spiegare a tutti gli utenti del web tramite You Tube come si fa a contare le pulsazioni cardiache è il prof. Roberto Ferrari, presidente della Società Europea di Cardiologia (ESC), nonché Direttore della Clinica Cardiologica dell’Università di Ferrara. Iniziative di questo tipo non sono nuove, ma sicuramente sono fin troppo poche data la loro importanza. Diffondere informazioni basilari come queste, serve sicuramente a prevenire molti problemi cardiaci. Il tutto nasce in seno al Congresso della ESC che si è tenuto a Stoccolma e che si è occupato per l’appunto di prevenzione cardiovascolare.

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Dieta: ecco quella per combattere lo stress da rientro

Dieta: contro la Sindrome da rientro

Con Settembre siamo tornati proprio tutti a casa, anzi al lavoro e alla routine quotidiana. I nostri ritmi almeno nei primi giorni sono abbastanza sballati. Quanti di voi risentono della cosiddetta “sindrome del rientro”? Lo possiamo chiamare anche stress post vacanze, come volete, ma i sintomi sono sempre gli stessi: insonnia, mal di testa, melanconia ecc. Vi abbiamo già dato qualche consiglio generale. Come sempre però un aiuto può arrivare dall’alimentazione. Ecco allora che i cibi elaborati andranno cancellati dai nostri menù per lasciare spazio a cibi freschi e leggeri.

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Sclerosi multipla: più attiva nelle stagioni calde

Pubblicato in Malattie, Ricerca Medica.

Sclerosi multipla e stagioni calde
Abbiamo parlato più volte della sclerosi multipla: una malattia autoimmune molto grave, che colpisce il sistema nervoso centrale. Oggi riprendiamo l’argomento per aggiungere un’informazione importante: stando ai risultati di una ricerca americana coordinata dal dott. Dominik Meier del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Usa), la patologia sembrerebbe peggiorare nelle stagioni calde, in primavera e in estate. Le statistiche parlano da anni di una maggiore esposizione delle donne alla malattia (per ogni uomo colpito, si ammalano due donne), ma è la prima volta che uno studio individua negli elementi stagionali possibili fattori di rischio.

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Funghi: come raccoglierli senza rischi per la salute

Funghi: quando la raccolta è pericolosa

Funghi? Buoni! Ma attenzione ad andare a raccoglierli nei boschi. Negli ultimi 10 giorni sono morti ben 6 cercatori di funghi in Italia. La stagione di raccolta è iniziata da poco ed andrà avanti ancora per qualche mese. Molti vacanzieri si sono incautamente avviati a questa attività che sicuramente è un ottimo hobby, e potrebbe esserlo anche per la salute. Sappiamo infatti che camminare fa molto bene e farlo all’aria aperta è sicuramente meglio magari in montagna dove l’aria è fresca e pura. Ma c’è il rovescio della medaglia. Se non si seguono certe regole, si rischia di rimetterci, sia la salute che la vita, proprio come è accaduto ai vacanzieri di cui sopra.

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Infarto: con le staminali la mortalità è 4 volte più bassa

Cellule staminali
Chi è sopravvissuto a un infarto va spesso incontro a un graduale indebolimento del cuore che può portare, dopo pochi anni, a uno scompenso fatale. I ricercatori dell’Università di Dusserdolf, in Germania, coordinati dal dott. Bodo-Eckehard Strauer, hanno effettuato un’indagine che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per sviluppare terapie di prevenzione efficaci per gli ex infartuati. Alla base della ricerca ci sono -ancora una volta- le cellule staminale.

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