Tiroide: sintomi dei disturbi, esami e cure

La tiroide è una ghiandola endocrina fondamentale per la nostra salute. Spesso però può infiammarsi o non funzionare come dovrebbe; in questi casi si può avere la tiroide ingrossata, un aumento di peso o un dimagrimento eccessivo e altri sintomi legati a un problema alla tiroide. I più comuni sono l'ipotiroidismo e l'ipertiroidismo, ma non sono i soli. Vediamo cos'è la tiroide, i sintomi dei disturbi più frequenti e le cure possibili.

Pubblicato da Redazione Martedì 16 ottobre 2018

tiroide sintomi, ipertiroidismo e ipotiroidismo
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La tiroide è tra le ghiandole più importanti del nostro corpo eppure è anche una delle più colpite da eventuali problemi: è vittima di disturbi di vario genere nel 30% della popolazione italiana. Se le più a rischio, complici i soliti ormoni, sono le donne, uomini e bambini non sono da considerare esenti da eventuali disturbi. Per questo conoscere meglio i possibili problemi legati alla tiroide, i sintomi di ipertiroidismo e ipotiroidismo è utile sia per intervenire su eventuali disturbi tiroidei con esami e cure specifiche, sia per prevenirli tramite un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano.

La tiroide, cos’è?

La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla (o fiocco) posizionata nella parte anteriore della trachea, sotto al pomo di Adamo. È molto importante perchè regola diverse funzioni del nostro organismo: controlla il metabolismo corporeo, influendo su peso e massa muscolare, interviene nel processo di crescita e sviluppo; partecipa ai meccanismi di accumulo e di distribuzione di acqua e sali minerali; tiene sotto controllo il livello di colesterolo, la velocità dei battiti cardiaci, le condizioni della vista e della pelle, lo stato mentale e il ritmo del ciclo mestruale.
Numerose, quanto preziose funzioni, che la tiroide può svolgere grazie alla produzione di ormoni specifici, cioè la tiroxina o T4 e la triodotironina o T3. Questi ormoni contenenti iodio attraverso il sangue raggiungono tutti gli organi,  danno alcuni impulsi fondamentali al nostro corpo e gli dicono come deve agire, come utilizzare l’energia e quali funzioni attivare.

Ormoni tiroidei

La tiroide lavora a stretto contatto con l’ipofisi e l’ipotalamo: l’ipotalamo con l’ormone THR invia un segnale all’ipofisi, questa rilascia l’ormone TSH che serve a regolare la quantità di ormoni tiroidei T3 e T4 che la ghiandola deve immettere nel circolo sanguigno.
Il buon funzionamento di questa ghiandola endocrina è alla base della nostra salute fisica e mentale. Tra le malattie più note legate alla tiroide ci sono ipotiroidismo ed ipertiroidismo, in entrambi i casi il malfunzionamento della ghiandola impedisce di regolare la quantità di T3 e T4 nel sangue.
In particolare, se il TSH è basso, la tiroide funziona troppo e si ha ipertiroidismo; mentre se il TSH è alto, la ghiandola tiroidea non sta funzionando come dovrebbe e si ha ipotiroidismo.

Tiroide: sintomi e tipologie

Quando la ghiandola non funziona come dovrebbe possiamo accorgercene facendo attenzione ad alcuni sintomi. La tiroide ad esempio può influire sul nostro peso: se funziona troppo si ha un ipertiroidismo che porta nella maggior parte dei casi a dimagrire in fretta  raggiungendo senza motivo apparente una condizione di sottopeso; al contrario se ci sono pochi ormoni tiroidei si va incontro a ipotiroidismo e quindi si tende ad ingrassare e a notare un aumento di peso.

La tiroide, soprattutto in noi donne, spesso non funziona bene, ma per capire le cause del problema dobbiamo saper associare i sintomi della tiroide a un disturbo specifico. Per farlo, possiamo innanzitutto distinguere tre categorie di problemi alla tiroide, in base ai sintomi che provocano:

  1. I problemi che alterano la funzione della ghiandola, cioè l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo.
  2. Le malattie che ne modificano la morfologia, come i noduli alla tiroide e i tumori.
  3. I disturbi che provocano alterazioni sia funzionali sia morfologiche, cioè le tiroiditi e il gozzo.

Ipotiroidismo e ipertiroidismo

I disturbi che creano disfunzioni nella ghiandola tiroidea sono sicuramente i più conosciuti e i più diffusi.  I sintomi dell’ipertiroidismo comprendono: nervosismo, tachicardia, tremori muscolari, perdita di peso, aumento della sudorazione e della pressione sanguigna. Quelli dell’ipotiroidismo, al contrario, sono debolezza, sonnolenza, stipsi, aumento di peso e anemia.

Noduli alla tiroide e tumori

Tra i disturbi che alterano la morfologia, cioè la forma, della ghiandola, ci sono i noduli, formazioni che possono misurare pochi millimetri o arrivare a essere grandi alcuni centimetri, e i tumori, che non sono altro che i noduli di natura maligna.
Questa patologia nodulare può esser dovuta a una carenza di iodio ma in molti casi è anche più semplicemente la conseguenza di una predisposizione genetica.
Tra i sintomi del tumore alla tiroide e dei noduli c’è la tiroide ingrossata e dolorante. Se proviamo difficoltà a deglutire, abbiamo la sensazione di avere la gola  infiammata e sentiamo con l’autopalpazione un nodulo alla tiroide dobbiamo consultare subito un medico.

Tiroidite e tiroide ingrossata

Il malfunzionamento della tiroide può essere legato anche a alterazioni come tiroidite e gozzo. La tiroidite è un’infiammazione della tiroide che ne altera la funzione, comportando prima ipertiroidismo e poi ipotiroidismo.

Il gozzo o tiroide ingrossata, invece, è caratterizzato da un aumento di volume della ghiandola: la forma più diffusa è quella causata dalla carenza di iodio.

Iodio e tiroide

Tra le cause dei problemi alla tiroide, la più comune è la mancanza di iodio. Essendo alla base degli ormoni tiroidei, questo minerale è fondamentale per mantenerci in salute.
La carenza iodica o iodocarenza può portare a ipertiroidismo, noduli alla tiroide ma anche a deficit neurologici. In gravidanza ad esempio una carenza di iodio nella mamma può influire sullo sviluppo del cervello del nascituro e comportare addirittura una riduzione del quoziente intellettivo del bambino.

Per prevenire  i disturbi della tiroide possiamo come prima cosa adottare uno stile di vita che assicuri all’organismo il giusto fabbisogno giornaliero di iodio.

Il dosaggio ideale  va dai 90 microgrammi al giorno (per i bambini) ai 200 microgrammi per le donne in gravidanza e allattamento. Per evitare una carenza di iodio si può seguire un’alimentazione ricca di fonti di iodio naturali, come pesci o crostacei; oppure inserire nella dieta alimenti arricchiti di iodio.
Un modo semplice per favorire il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea è quello di sostituire il classico sale da cucina con il sale iodato.
Allo stesso modo, però, è importante non esagerare e tenere a mente che il sale è un presente in grandi quantità anche in molti alimenti come insaccati, cibi in scatola e snack.
Infine, quando dobbiamo assumere dei farmaci per un tempo prolungato, è bene controllare gli effetti collaterali e la composizione. Alcuni medicinali contengono iodio in grandi quantità e quindi in alcuni casi andrebbero evitati.

Come curare le malattie della tiroide?

Una volta diagnosticato il problema, il medico ci consiglierà una cura specifica. Le terapie infatti variano in base alle malattie tiroidee da curare. In caso di ipotiroidismo ad esempio dovremo iniziare una terapia ormonale in modo da riportare l’ormone tiroideo ad un livello normale. Al contrario, l’ipertiroidismo si può curare grazie a farmaci che bloccano la produzione ormonale.
Allo stesso modo, anche in caso di gozzo e noduli benigni si dovrà valutare caso per caso e decidere se intervenire chirurgicamente o meno.

Tiroidectomia

Il tumore alla tiroide e i noduli maligni vanno rimossi con l’intervento chirurgico, ossia la tiroidectomia. In base alla gravità l’intervento potrà essere più o meno invasivo e comportare l’asportazione totale della tiroide, quella sub-totale o quasi totale (che prevedono di lasciare solo una striscia di tessuto tiroideo) o l’asportazione solamente di metà della ghiandola (in questo caso si parla di emitiroidectomia, lobectomia o istmolobectomia).

L’importanza della prevenzione

Gli alleati fondamentale contro i problemi di salute sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Tra gli esami alla tiroide, il più utile per diagnosticare eventuali problemi è l’ecografia a cui è inutile sottoporsi senza particolari motivi.

Possono essere considerate più a rischio le donne in gravidanza, i neonati e gli anziani. Se sei in dolce attesa, qui puoi trovare tutte le informazioni utili legate alla tiroide in gravidanza.

Problemi alla tiroide: 5 regole per evitarli

Per scongiurare problemi alla ghiandola tiroidea è importante seguire uno stile di vita sano e alcune indicazioni per salvaguardare la salute di questa ghiandola. In particolare, è importante:

  1. fare attività fisica: un allenamento leggero ma costante tutti i giorni, aiuta a velocizzare il metabolismo, contribuendo al funzionamento della tiroide;
  2. fare attenzione a foulard e sciarpe intorno al collo: se non abbiamo un reale bisogno di avere la gola coperta, dovremmo evitare di indossare sciarpe e scaldacollo. L’incremento della temperatura del sangue potrebbe innescare un processo infiammatorio e dar luogo alla tiroidite. Quindi nelle giornate estive dovremmo evitare i foulard e, in inverno, togliere la sciarpa non appena siamo in un luogo caldo;
  3. seguire una dieta studiata in base al problema specifico e ai sintomi alla tiroide. Nel caso di ipotiroidismo dovremmo ridurre latticini, le patate,  il sedano, i ravanelli, le cipolle e alcuni tipi di frutta; mentre, in caso di ipertiroidismo dobbiamo fare attenzione al caffè e al tè, alle carni grasse e soprattutto e agli snack salati.
  4. non fumare: il fumo di sigaretta influisce sulla funzionalità della ghiandola endocrina, aumentando la possibilità di sviluppare l’ipertiroidismo autoimmune, malattia chiamata anche tiroidite di Hashimoto, che porta gli anticorpi del sistema immunitario ad attaccare la ghiandola e comprometterne l’efficienza.
  5. fare attenzione a prodotti snellenti e dimagranti: la maggior parte di essi contengono iodio; inoltre dovremmo controllare che creme anticellulite, fanghi, sali da bagno e integratori alimentari non contengano tiroxina, estratti di alghe o sali marini.