Gli alimenti da evitare se hai una malattia autoimmune

Chi soffre di malattie autoimmuni ha un sistema immunitario che riconosce come dannose o estranee alcune parti del corpo umano, attaccandole e danneggiandole proprio come fa con virus e batteri. Questa risposta errata può condurre a danni dei tessuti e degli organi colpiti. Scopriamo alcune delle malattie autoimmuni più diffuse e i tipi di alimenti da evitare.

Pubblicato da Elena Arrisico Giovedì 4 ottobre 2018

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Le malattie autoimmuni sono delle condizioni caratterizzate da una risposta errata del proprio sistema immunitario: ciò avviene quando quest’ultimo riconosce come estranee o dannose alcune parti del corpo umano – organi o tessuti che siano – aggredendoli e danneggiandoli. In poche parole, chi soffre di malattie autoimmuni ha un sistema immunitario funzionante in modo anomalo: questo non attacca soltanto batteri, virus e simili, ma anche le cellule sane dell’organismo. Naturalmente, tali errori da parte del corpo conducono a danni o alterazione dei tessuti e degli organi colpiti. Le malattie autoimmuni hanno un decorso cronico, per cui si rende necessaria la gestione del disturbo per tutta la vita. Sicuramente, i fattori genetici possono essere coinvolti nella comparsa di tali malattie: pare, infatti, esista una sorta di predisposizione allo sviluppo di alcune malattie autoimmuni infiammatorie, ma non tutte le cause sono note. Terapie e trattamenti farmacologici non sono, generalmente, finalizzati alla cura di queste condizioni, ma al contenimento dei sintomi che le riguardano e a un rallentamento dell’avanzamento della patologia. Scopriamo quali sono le malattie autoimmuni più diffuse, i tipi di alimenti da evitare se hai una malattia autoimmune e una lista degli alimenti che fanno bene.

Le malattie autoimmuni più diffuse

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Tra le malattie autoimmuni più diffuse, ci sono:

  • – l’anemia emolitica autoimmune: questa colpisce i globuli rossi e si manifesta con un ingrossamento della milza e con anemia;
  • – il Tiroidismo di Hashimoto: riguarda la tiroide e si controlla tramite la somministrazione di ormoni tiroidei;
  • – il diabete di tipo I: a carico delle cellule del pancreas che si occupano della produzione di insulina, ha una prognosi positiva se trattato opportunamente;
  • – la sclerosi multipla: interessa il sistema nervoso centrale e la colonna vertebrale, provocando un danno irreversibile alle cellule nervose;
  • – l’artrite reumatoide: si presenta con astenia, febbre e dolori articolari a causa di danni alle articolazioni, ma interessa anche pelle, nervi, polmoni e cuore;
  • – la miastenia gravis: riguarda le giunzioni neuromuscolari ed è controllabile con i farmaci;
  • – il lupus eritematoso sistemico: colpisce reni, cuore, pelle, articolazioni e cervello;
  • – la vasculite: provoca danni a carico dei vasi sanguigni, manifestandosi con dolori, crampi addominali ed eritemi;
  • – la psoriasi: il corpo aumenta la velocità di crescita delle cellule della pelle, provocando pelle desquamata, prurito e infiammazioni.

Ci sono più di 80 tipi di malattie autoimmuni, ma tutte hanno una sintomatologia abbastanza simile che può includere: perdita dei capelli, febbre, linfonodi ingrossati, dolore al petto, ulcere della bocca, articolazioni doloranti.

Frittura

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Tra i cibi da evitare se hai una malattia autoimmune, c’è la frittura: l’elevata temperatura a cui cuociono gli alimenti potrebbe, infatti, essere la causa dell’inizio del processo di infiammazione. Tali temperature provocano la produzione di sostanze chimiche neurotossiche chiamate “acrilammide”: alcuni studi pubblicati sulla rivista Toxicology Letter hanno reso noto come la neurotossina in questione possa innescare lo stress ossidativo che, a sua volta, provoca un danno cellulare attraverso la risposta infiammatoria.

Alcol

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L’alcol deve essere bevuto con moderazione: il suo consumo eccessivo pare, infatti, che possa provocare delle infiammazioni sistematiche e croniche. L’alcol sembra che provochi tali infiammazioni interagendo con i batteri presenti nell’intestino e interferendo con le funzioni e le attività delle cellule del sistema immunitario: ad esempio, pare che venga alterata la produzione di citochine; delle molecole che permettono la comunicazione tra le cellule del sistema immunitario e quelle degli organi e dei tessuti.

Carne lavorata

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Il consumo di carne non aumenterebbe soltanto il rischio di cancro, ma mangiare troppa carne rossa e insaccati aumenterebbe il rischio anche di ictus, malattie cerebrovascolari, malattie respiratorie, infezioni, malattie renali, malattie cardiache, diabete, Alzheimer e malattie epatiche croniche: è quanto riporta uno studio condotto dai ricercatori del National Cancer Institute di Bethesda, in collaborazione con l’American Society of Human Genetics. Qualunque tipo di carne cotta a temperature elevate contiene livelli alti di composti infiammatori, i quali sono legati a tali disturbi.

Aspartame

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L’aspartame è un dolcificante artificiale che può essere trovato in bevande, alcuni alimenti e farmaci. Sebbene sia stato approvato dalla Food and Drug Administration nel 1981, gli studiosi mettono in dubbio la sua sicurezza per la salute: nello specifico, si tratta di uno studio pubblicato sulla rivista Nutritional Reviews, che mette in evidenza come l’aspartame sia associato ad alcuni effetti collaterali, come infiammazione sistemica, compromissione della funzione cellulare e danni. Secondo alcuni, l’aspartame è una potenziale neurotossina.

Oli vegetali

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Gli oli vegetali contengono acidi grassi polinsaturi che pare favoriscano il danno cellulare ossidativo. Contengono, inoltre, elevati livelli di acido grasso omega-6; caratteristica che può peggiorare la risposta infiammatoria da parte dell’organismo. Alcuni di questi oli vegetali a cui prestare attenzione sono quello di girasole, sesamo, soia, canola e mais.

Acidi grassi trans

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Gli acidi grassi trans si trovano in alimenti come biscotti, ciambelle, cracker, snack trasformati e fast food. È importante controllare le etichette dei prodotti da acquistare: questi acidi grassi, prodotti nella trasformazione degli alimenti, sono delle sostanze considerate potenzialmente dannose per la salute e alcuni studi li collegano anche all’infiammazione cronica, oltre a malattie coronariche e aterosclerosi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e la FAO ne raccomandano un’assunzione ridotta, così come l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.

Glutammato monosodico

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Il glutammato monosodico è il sale di sodio dell’acido glutammico ed è presente, naturalmente, in molti alimenti, come formaggi stagionati, carne e alcuni vegetali. Nell’industria alimentare, però, il glutammato monosodico è utilizzato in forma sintetica come esaltatore di sapidità, ad esempio, nei dadi da brodo. Alcuni studi ritengono che questa sostanza sia nociva, sebbene non tutti concordino in merito: secondo uno studio giapponese pubblicato sul Journal of Autoimmunity, gli alimenti contenenti il glutammato monosodico potrebbero provocare danni al fegato, nello specifico la steatoepatite non alcolica.

Carboidrati raffinati

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Da diversi anni, alcuni studi hanno messo in evidenza l’importanza di assumere meno carboidrati raffinati, oltre che grassi saturi. I prodotti derivanti da carboidrati raffinati vengono decomposti velocemente dall’organismo e questo conduce a un aumento della glicemia e ad alcune reazioni a catena che portano a un’infiammazione generalizzata, con sintomi come dolore alle articolazioni e ai muscoli, gonfiore e disturbi autoimmuni. Un’alimentazione ricca di acidi grassi saturi e carboidrati raffinati potrebbe anche causare vasculopatie coronariche con conseguenze metaboliche, per l’appunto, come il diabete, aumento del colesterolo cattivo e ictus, tra le altre.

Gli alimenti che fanno bene a chi ha malattie autoimmuni

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È sempre bene seguire una dieta bilanciata e uno stile di vita sano, ancora di più in presenza di malattie autoimmuni infiammatorie. Alcuni alimenti possono prevenire o ridurre i sintomi provocati da tali condizioni. Tra questi, è possibile trovare:

  • – i broccoli: grazie alla presenza di glutatione, dalle proprietà antiossidanti, queste verdure inibiscono le infiammazioni;
  • – la curcuma: contenendo una sostanza conosciuta come “curcumina” – da cui prende il nome – può sopprimere i sintomi dell’artrite;
  • – i semi di lino: ricco di acidi grassi omega-3, questi sono di aiuto per la salute del sistema immunitario;
  • – il tè verde: contiene EGCG, un prezioso composto antiossidante che può prevenire e curare i disordini autoimmuni;
  • – i cereali integrali: questi apportano vitamine del gruppo B e sali minerali, oltre alle fibre e ad essere privi di glutine; caratteristiche che li rendono indicati per chi soffre di celiachia e Morbo di Crohn;
  • – la frutta: utile nella prevenzione dello sviluppo delle malattie autoimmuni, nella quantità di cinque porzioni al giorno;
  • – l’acqua: l’assunzione di acqua è importantissima per il bilancio idrico; al contrario, alcolici e bevande zuccherate vanno limitate il più possibile.