10 cibi tossici e velenosi per l’uomo da consumare con attenzione

Ecco quali sono le pietanze che possono causare intossicazioni che consumiamo abitualmente

Pubblicato da Camilla Buffoli Mercoledì 27 gennaio 2016

no eating or drinking
Lo sapete che spesso portiamo in tavola dei cibi tossici e velenosi per l’uomo che quindi dovremmo consumare con attenzione? Senza creare allarmismo, vogliamo rendervi consapevoli su alcuni alimenti le cui caratteristiche sono evidentemente poco conosciute. Ecco allora i cibi tossici e velenosi per l’uomo, che dobbiamo fare attenzione a mangiare. Niente divieti assoluti, ma qualche cautela in più è d’obbligo.

1. Le patate

1. Le patate
Innocenti e gustosi tuberi? Non completamente. Infatti, le patate contengono due tipi di glicoalcaloidi, la solanina e la chaconina, inibitori della colinesterasi (neurotossine in grado di inibire l’azione dell’enzima) e teratogeni (in grado di favorire la comparsa di malformazioni nel feto se assunte durante la gravidanza). Le concentrazioni più alte di queste sostanze si riscontrano nella buccia delle patate e nei tuberi ammaccati o infestati. Quindi ricordatevi di evitare le patate dal sapore alterato, amarognolo e responsabili di bruciore in bocca e alla gola.

2. Il basilico

Basilico.
Vero protagonista della cucina mediterranea, garanzia di gusto e di profumo per molti piatti, il basilico potrebbe nascondere qualche lato oscuro tutt’altro che delizioso. In particolare, il basilico essiccato contiene estragolo, un composto organico naturale dall’azione tossica e cancerogena. Il rischio si elimina scegliendo di consumare il basilico fresco o congelato, preferendo le foglie meno giovani. Infatti, quelle più giovani potrebbero contenere il metileugenolo, dai possibili effetti cancerogeni.

3. Il prezzemolo

prezzemolo.
I rischi del prezzemolo, tanto amato dalle massaie per insaporire i piatti, non sono una novità. Non è un caso che secondo la tradizione un tempo era il protagonista della ricetta abortiva per le donne che non volevano portare a termine la gravidanza. In particolare, il prezzemolo contiene miristicina, che a dosi elevate è un potente narcotico, e apiolo, dall’effetto antibiotico e tossico. Niente panico però, perchè per esplicare gli effetti tossici è necessario assumerne quantità rilevanti.

4. Le ciliegie

ciliegie.
Anche le ciliegie potrebbero celare qualche insidia. Se la loro polpa è completamente sicura, non si può dire lo stesso del nocciolo, che rilascia acido cianidrico dal potere tossico. Il rischio scatta però solo nel caso in cui si ingeriscano grandi quantità di noccioli o se i noccioli sono danneggiati. Negli altri casi, non c’è nessun pericolo per la salute degli amanti delle ciliegie.

5. I pomodori

pomodori.
Non hanno veri e propri rischi, ma anche i pomodori non sono privi di insidie. Essi contengono la tomatina, un alcaloide dalla bassa tossicità che si trova a maggiori concentrazioni nei pomodori verdi, nei fusti e nelle foglie della pianta.

6. I funghi

funghi
Anche i funghi considerati commestibili, se consumati crudi contengono delle tossine che si eliminano solo con la cottura. Queste tossine possono dare problemi digestivi per la presenza di una sostanza chiamata chitina. Quindi anche i funghi commestibili che non presentano grandi rischi per la salute vanno comunque consumati sempre ben cotti, saltuariamente, e in modiche quantità.

7. La noce moscata

noce moscata
La noce moscata contiene una neurotossina psicoattiva chiamata miristicina che, se assunta in quantità elevate, può provocare palpitazioni e aumento della sudorazione, e nei casi più gravi si arriva ad allucinazioni e delirio.

8. Il rabarbaro

rabarbaro foglie
Il rabarbaro ha grandi foglie verdi che secondo il National Institutes of Health (NIH) conterrebbero acido ossalico e glicosidi antrachinonici, due composti che possono causare vertigini, bruciore alla bocca e allo stomaco, e nei casi peggiori, calcoli renali, convulsioni e coma.

9. Le mandorle

mandorle.
Le mandorle vengono accomunate a noci e nocciole, ma in realtà sono un seme, e a differenza della frutta secca non vanno consumate crude poiché contengono cianuro, che ha effetti di stordimento, nausea e crampi addominali. Attenzione però, quando parliamo di mandorle non intendiamo riferirci al seme che tutti consumiamo e che anzi è ricco di Omega 3, perfetto per la glicemia e per ridurre i livelli di colesterolo. Le mandorle tossiche sono quelle amare che sono infatti prevalentemente usate in profumeria. Le mandorle amare, che sono un tipo particolare di mandorla, sono leggermente tossiche a causa del loro contenuto di acido prussico. Un tempo venivano usate come rimedio contro l’ubriachezza.

10. I fagioli

fagioli,
I fagioli sono largamente utilizzati anche perchè contengono nutrienti come fibre, proteine, carboidrati, acido folico e ferro. Ma i fagioli contengono anche grandi quantità di lectina, una proteina che agisce come un potente insetticida che provoca nausea, dolori addominali e diarrea. Per questo motivo è molto importante far bollire i fagioli per almeno dieci minuti prima di consumarli.