Morbo di Crohn: nuova cura più rapida ed efficace anche nel lungo periodo

Questa malattia cronica infiammatoria dell'intestino incide negativamente sulla vita di chi ne soffre, creando un disagio sociale legato ai sintomi dolorosi e reiterati nel tempo. Ma questa nuova terapia promette grandi progressi

Pubblicato da Maria T. Ferrari Mercoledì 26 settembre 2018

Morbo di Crohn: nuova cura più rapida ed efficace anche nel lungo periodo
Foto Di Elvira Koneva/Shutterstock.com

Il Morbo di Chron è una malattia autoimmune che colpisce l’intestino, abbassando notevolmente la qualità di vita di chi ne soffre a causa dei continui disturbi intestinali. Ma ora c’è una novità. E’ stato infatti approvato anche in Italia un nuovo farmaco dall’azione rapida che dona subito sollievo nella fase acuta e risulta essere efficace anche nel lungo periodo.

Il nuovo farmaco per il Morbo di Chron

Si chiama Ustekinumab ed è il primo di una nuova classe di anticorpi monoclonali che bloccano il meccanismo della malattia cronica.
L’obbiettivo di questo farmaco è di rispondere alla grande esigenza finora non soddisfatta di chi è affetto dal Morbo di Crohn di combinare un’azione sia immediata che duratura che eviti ricadute.
In Italia si stima che siano 150mila le persone con malattie infiammatorie croniche dell’intestino, di cui 70mila colpite dal Morbo di Crohn.

I sintomi e le conseguenze della malattia

La patologia si manifesta per lo più tra i 20 e i 30 anni, a volte anche in bambini e adolescenti e più raramente dopo i 65.
I sintomi del Morbo di Crohn si caratterizzano con forti e ripetuti attacchi di diarrea, dolori addominali e spossatezza. Nei casi più gravi si presentano anche sangue nelle feci e ulcere all’interno dell’intestino. La malattia colpisce prevalentemente il colon, ma può diffondersi in tutto l’apparato digerente fino a raggiungere la bocca.
Il meccanismo che la provoca è una scorretta risposta del sistema immunitario che male interpreta la presenza di cibo o batteri intestinali come possibili pericoli per l’organismo.

La campagna informativa

La sintomatologia rende difficile condurre una normale vita sociale e lavorativa ed è spesso fonte di imbarazzo in chi ne soffre. Ma parlarne con il proprio medico è il primo passo verso la guarigione. Per questo nelle sale cinematografiche italiane è partita la campagna patrocinata da A.M.I.C.I. Onlus e IG-IBD (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Diseases) e promossa da Janssen Italia.
Il cortometraggio è stato realizzato dal trio comico The Pills e ha lo scopo di informare e sensibilizzare e sarà proiettato a partire da ottobre.