Maggiore rischio di depressione post-partum per chi concepisce nei primi mesi dell’anno

Il problema sarebbe la ridotta quantità di luce solare a disposizione delle future mamme durante il terzo trimestre di gravidanza: giornate più corte corrispondono infatti a una minore produzione di serotonina

Pubblicato da Maria T. Ferrari Giovedì 27 settembre 2018

Maggiore rischio di depressione post-partum per chi concepisce nei primi mesi dell’anno
Foto Di Africa Studio/Shutterstock.com

Le donne che restano incinte nei primi mesi dell’anno sarebbero più a rischio di sviluppare le depressione post-partum: è quanto rivela un recente studio. Il motivo è che chi concepisce in questo periodo, entra nella fase finale della gravidanza durante il periodo dell’anno in cui la luce diurna è minore (ovvero tra agosto e novembre). Il rischio di sviluppare possibili disturbi psicologici aumenterebbe così del 29%.

La serotonina, l’ormone della felicità

La luce del sole è fondamentale per la produzione della serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. Questo neurotrasmettitore interviene nel regolare tantissime funzionalità del nostro corpo: il tono dell’umore, il ciclo sonno-veglia, il senso di fame, il desiderio sessuale.
Di conseguenza è facile capire come più ore di luce corrispondano a un umore più alto.

Lo studio sul maggior rischio di depressione

I ricercatori della San José State University hanno preso in esame un campione di 293 donne, indagando su quante ore di luce avessero a disposizione nell’ultimo trimestre di gravidanza. Tutte le partecipanti erano mamme della California alle prese con la prima gravidanza.
I risultati sono stati i seguenti: il 30% delle primipare è a rischio di sviluppare la depressione post-partum. La percentuale scende però al 26% per quelle che hanno trascorso l’ultimo trimestre durante i giorni con più ore di luce. Per le donne che invece hanno passato l’ultima fase della gravidanza tra agosto e novembre, il rischio sale invece al 35%.
E per queste ultime, i sintomi si manifestano anche in modo più grave rispetto alle altre.

La depressione post-partum

Molte donne soffrono di baby blues, e si sentono stanche, emotive e ansiose nelle prime due settimane dopo il parto.
Ma la depressione post parto è ben altra cosa e si presenta con sintomi quali tristezza persistente, stanchezza estrema, isolamento e disistima di se stesse. La durata dei disturbi è più lunga e può durare anche per tutto il primo anno di vita del bambino.

I possibili rimedi

I ricercatori raccomandano alle donne più a rischio depressione di utilizzare delle light box, ovvero delle scatole che emettono luce. Durante i mesi con i giorni più corti, è consigliabile trascorrere almeno mezzora al giorno davanti alla light box.
E’ poi fondamentale che la gestante trascorra più tempo possibile all’aperto, così da stimolare la produzione di vitamina D e diminuire quella di melatonina.
La melatonina infatti è l’ormone che regola il sonno, ma se è troppa causa al contrario insonnia e aumento della pressione sanguigna.
Consigliatissime quindi le passeggiate all’aperto, specialmente nelle ore centrali della giornata.