La terapia anticancro che ha vinto il Nobel “scatena” il sistema immunitario contro i tumori

Una grande scoperta in grado di rivoluzionare il mondo delle cure contro il cancro: sarà il nostro stesso corpo a curarsi da solo, e sarà possibile in molti casi evitare la debilitante chemioterapia con i suoi effetti indesiderati

Pubblicato da Maria T. Ferrari Martedì 2 ottobre 2018

La terapia anticancro che ha vinto il Nobel “scatena” il sistema immunitario contro i tumori
Foto Di CI Photos/Shutterstock.com

I vincitori del Premio Nobel per la Medicina hanno ideato un trattamento contro il cancro davvero rivoluzionario che rafforza il sistema immunitario e lo “arma” per combattere i tumori. E gli effetti collaterali indesiderati sarebbero molto inferiori rispetto a quelli delle cure utilizzate attualmente.

Come funziona l’immunoterapia

Mentre la chemioterapia distrugge anche cellule sane insieme a quelle cancerose con effetti tossici e debilitanti sui pazienti, l’immunoterapia sguinzaglia il sistema immunitario contro le sole cellule tumorali.
Lo statunitense James Allison e il giapponese Tasuku Honjo hanno vinto il Noble per aver identificato due differenti “freni” del sistema immunitario che, una volta disattivati, permettono alle difese del nostro corpo di attaccare le cellule cancerose più velocemente e con migliori risultati.
In questo modo, il corpo è in grado di guarirsi da solo, senza bisogno di ricorrere alla attuali terapie distruttive.

Lo stato della ricerca

La terapia è stata sperimenta sui pazienti solo per pochi anni, e risulta essere meno efficace per alcuni tipi di cancro come quello al pancreas o al cervello.
Ma al momento ci sono 800 sperimentazioni in atto e più di 30 farmaci in fase di sviluppo. L’industria farmaceutica ha fatto grandi investimenti in questo campo.
Cionostante questa nuova terapia non è del tutto priva di effetti indesiderati. Attivare le cellule immunitarie può provocare complicanze auto-immuni in alcuni organi, ma i ricercatori stanno lavorando per mantenerle sotto controllo.

Una grande speranza per il futuro

Al momento, l’immunoterapia è in grado di controllore tra il 20 e il 50% di alcuni melanoma in stadio avanzato. Situazioni che fino a poco tempo fa venivano considerate delle condanne a morte.
Questa cura funziona meglio su alcuni tipi di cancro rispetto ad altri. In particolare risulta efficace nei tumori che subiscono molte mutazioni, come appunto il melanoma il cancro ai polmoni.
L’immunoterapia non potrà sostituire completamente le altre forme di cura, ma nell’arco di 5 anni diventerà parte integrante dei trattamenti che i pazienti potranno ricevere.