Influenza 2018-2019: i sintomi, la prevenzione e le cure

L'influenza ha già iniziato a colpire, con i primi cali di temperatura. Quest'anno, secondo le previsioni degli esperti, la stagione dovrebbe essere più leggera rispetto a quella dello scorso anno. Vediamo quali sono i sintomi dell'influenza e come prevenirla.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Giovedì 27 settembre 2018

Influenza 2018-2019: i sintomi, la prevenzione e le cure
Foto: Pixabay

A pochi giorni dall’inizio ufficiale dell’autunno, ecco arrivare i primi casi di influenza. Il caldo anomalo che ci ha accompagnati fino a poco tempo fa ha lasciato spazio ad un repentino calo delle temperature che ha già messo ko molti italiani. Secondo le prime statistiche, sono 80mila le persone che hanno contratto il virus influenzale, ma le previsioni rivelano che il numero è destinato ad aumentare in pochissimi giorni. È possibile cercare di prevenire il contagio, per evitare di ammalarsi e perdere preziosi giorni di scuola o di lavoro. Vediamo inoltre quali sono i sintomi dell’influenza 2018-2019 e quali sono le cure più efficaci.

Influenza 2018-2019, le previsioni

Mentre i primi italiani colpiti dall’influenza sono costretti a letto con la febbre e i vari altri sintomi, gli esperti sono al lavoro per capire cosa dobbiamo aspettarci da questa stagione invernale in arrivo. Le previsioni sono piuttosto ottimistiche. Sulla base di quanto si è verificato in Australia e in Nuova Zelanda, dove la stagione influenzale è ormai quasi giunta alla sua naturale conclusione, si può sperare in una virulenza di media intensità, con circa 5 milioni di persone colpite.

Tuttavia il virologo Fabrizio Pregliasco, esperto dell’Università degli Studi di Milano, mette in allerta: “Non bisogna sottovalutarla. L’anno scorso ci aspettavamo una stagione di media intensità e invece è stata la peggiore degli ultimi 15 anni”. A fare la differenza saranno anche le condizioni meteo. Un inverno più lungo e freddo del solito aumenterà il numero dei contagi. Inoltre c’è un ulteriore dato mancante: “In quest’ultima parte di stagione rimane l’incognita del virus B, che potrebbe innalzare il numero dei casi” – spiega Pregliasco.

I sintomi dell’influenza

Come ogni anno, l’influenza è uno dei malesseri stagionali più temuti a causa dei sintomi spesso invalidanti e della loro durata, che costringono a letto milioni di italiani. Senza contare poi le sindromi para-influenzali, solitamente più leggere ma altrettanto fastidiose.

Ecco quali sono i sintomi principali dell’influenza:

Il decorso della malattia è solitamente benigno, ma l’influenza può risultare una patologia molto grave (talora anche letale) nelle categorie più a rischio. Bisogna perciò prestare maggiore attenzione alle persone anziane, ai bambini piccoli e a coloro che sono immunodepressi.

I sintomi compaiono da 1 a 4 giorni dopo il contagio, che può avvenire sia tramite inalazione di goccioline di saliva di un individuo malato che tramite contatto con superfici contaminate. Di norma, l’influenza dura da 7 a 10 giorni, periodo di tempo durante il quale i sintomi possono non essere più presenti, ma si è ugualmente contagiosi.

Come prevenire l’influenza

Come ogni anno, scatta la corsa alla prevenzione. Per evitare di essere contagiati dall’influenza, è importante prestare attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti. Il primo e più importante consiglio è di lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo essere stati a contatto con persone malate o con superfici infette. Per ridurre la trasmissione della malattia, coloro che hanno contratto l’influenza dovrebbero evitare i luoghi chiusi e affollati, coprire naso e bocca quando starnutiscono ed eventualmente utilizzare delle mascherine.

Il vaccino antinfluenzale

Sebbene tutti questi consigli siano molto utili, l’unico metodo davvero efficace di prevenzione dell’influenza è la vaccinazione. Come diffuso dall’Agenzia Italiana del Farmaco, quest’anno il vaccino antinfluenzale conterrà due nuove varianti. La AH3N2/Singapore sostituirà il ceppo A/HongKong/4801/2014, mentre la B/Colorado verrà inserita al posto del ceppo B/Brisbane./60/2008.

Il vaccino, acquistabile in farmacia, sarà disponibile a partire da metà ottobre 2018, e potrà essere effettuato fino alla fine dell’anno. La campagna di vaccinazione prevede l’esenzione per le categorie più a rischio. Potranno quindi vaccinarsi gratuitamente:

  • gli anziani di età pari o superiore a 65 anni,
  • i bambini di età superiore ai 6 mesi,
  • i soggetti affetti da patologie gravi,
  • i bambini e gli adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico,
  • le donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza,
  • le persone ricoverate in strutture per lungodegenti,
  • i medici e il personale sanitario di assistenza,
  • i familiari a contatto con soggetti ad alto rischio,
  • gli addetti a servizi pubblici di interesse e sicurezza per il mantenimento dei servizi essenziali,
  • i donatori di sangue.

Il vaccino protegge a partire da due settimane dopo la sua inoculazione, per un periodo di circa 6-8 mesi. La sua efficacia varia dal 70% al 90%, sulla base della composizione annuale. Gli effetti collaterali più frequenti dovuti alla vaccinazione sono: gonfiore e rossore nella zona dell’inoculazione, febbre fino a 48 ore dopo l’iniezione.

Le cure per l’influenza

Non esistono terapie specifiche per l’influenza, ad eccezione degli antiretrovirali, che sono sottoposti però a particolari raccomandazioni. Questi farmaci devono infatti essere prescritti dal proprio medico e devono essere assunti entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi. L’antibiotico, al contrario di quanto ancora molti italiani credono, è del tutto inutile nel caso di influenza. Quest’ultima è infatti una malattia virale – ovvero provocata da un virus – ed è quindi impossibile combatterla con un farmaco che impedisce la proliferazione batterica (come l’antibiotico succitato).

Gli unici farmaci utili quando si ha l’influenza sono i cosiddetti sintomatici, ovvero quei medicinali che vanno ad agire sui sintomi per alleviarli. Gli antipiretici aiutano ad abbassare la febbre, gli antidolorifici combattono invece tutti i dolori che affliggono spesso chi viene contagiato dalla sindrome influenzale. Per i sintomi più lievi possono essere efficaci anche i classici rimedi della nonna.

I rimedi naturali per l’influenza

Ad esempio una tisana a base di zenzero, miele e succo di limone può alleviare il mal di gola e la tosse. I suffumigi con acqua calda e oli balsamici sono invece utili per combattere il raffreddore e la congestione nasale. Le spugnature di acqua fredda su fronte e polsi possono contribuire ad abbassare la temperatura. Infine il tradizionale brodo di pollo, dalle nonne considerato un rimedio universale: è scientificamente dimostrato che alcune sue proteine sono capaci di rigenerare più in fretta le cellule del sistema immunitario, favorendo la guarigione.