Cancro alle ovaie: una pillola anticoncezionale per ridurre il rischio

Il risultato di uno studio danese mostra un dato evidente: le donne che usano questo tipo di contraccettivo sono soggette a benefici di lungo periodo in termini di abbattimento dell'incidenza dei tumori ovarici.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 28 settembre 2018

Cancro alle ovaie: una pillola anticoncezionale per ridurre il rischio
Foto: Pixabay

Un recente studio danese svela come il rischio di cancro alle ovaie sia sensibilmente ridotto grazie all’utilizzo della nuova pillola anticoncezionale combinata. Si tratta di un contraccettivo orale che contiene estrogeni e progestinici e andrebbe a incidere efficacemente sull’incidenza del tumore ovarico nelle donne in età fertile.

Tumore ovarico e contraccettivi orali combinati

Le nuove pillole anticoncezionali combinate, secondo una recente ricerca danese, avrebbero un forte impatto sull’incidenza del tumore ovarico nelle giovani donne.

Lo studio si è incentrato su un ampio target di soggetti in età fertile, in cui il rischio di cancro alle ovaie sarebbe notevolmente ridotto e i benefici sarebbero estesi al lungo periodo. Significa che, anche in caso di interruzione del trattamento anticoncezionale, l’effetto in oggetto sarebbe attivo per anni.

Lisa Iversen, ricercatore presso l’Institute of Applied Health Sciences dell’Università di Aberdeen, Regno Unito, ha guidato il team di ricerca.

Il campione analizzato conta un bacino di 1,9 milioni di donne danesi di età compresa tra i 15 e i 49 anni. Dall’analisi delle banche dati nazionali è stato possibile osservare l’effetto dei contraccettivi ormonali combinati e progestinici.

Come si è svolta la ricerca

Il campione è stato suddiviso in tre sezioni: nella prima le donne cui non era stata prescritta alcuna pillola, nella seconda quelle per cui la prescrizione è recente e la terza quelle che hanno interrotto l’uso da oltre un anno. Su questo spettro di utenti, circa l’86% dei casi riguardava l’assunzione di pillole anticoncezionali combinate.

Il dato più eclatante emerso dal controllo incrociato di queste tre fasce di utenza è che le donne che non hanno mai fatto uso di un contraccettivo di questo tipo hanno evidenziato la maggiore incidenza del cancro ovarico.

L’utilizzo della pillola combinata, secondo i risultati in mano ai ricercatori, avrebbe inciso sul campione di soggetti analizzato con un abbattimento del 21% del rischio di sviluppare un tumore a carico delle ovaie.