Antidolorifici e infarto: i farmaci a base di diclofenac aumenterebbero i rischi

Secondo un recente studio condotto da alcuni ricercatori danesi, i pazienti che utilizzano farmaci a base di diclofenac sono maggiormente a rischio di eventi cardiocircolatori come infarto e ictus.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 1 ottobre 2018

Antidolorifici e infarto: i farmaci a base di diclofenac aumenterebbero i rischi
Foto: Pixabay

Alcuni farmaci antidolorifici potrebbero aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, quali infarto, ictus, arresto cardiaco e aritmie. Questo è il risultato di uno studio condotto da alcuni ricercatori danesi del Dipartimento di Epidemiologia Clinica dell’Ospedale Universitario di Aarhus. Il team, in collaborazione con esperti dell’Ospedale Regionale dello Jutland Occidentale e dell’Università di Stanford, ha analizzato la frequenza di eventi cardiovascolari verificatisi in pazienti che hanno assunto particolari farmaci antidolorifici, tra cui il diclofenac.

Il diclofenac è pericoloso per il cuore?

Lo studio è stato effettuato sotto la guida del professor Lard Pedersen. Le conclusioni si basano sulle analisi dei dati forniti tra il 1996 e il 2016 da milioni di cittadini danesi negli appositi registri nazionali. La ricerca ha messo a confronto l’incidenza di patologie cardiovascolari in pazienti che hanno assunto medicinali a base di diclofenac con quella di coloro che invece hanno utilizzato altri farmaci (FANS, paracetamolo).

I partecipanti selezionati per lo studio non dovevano essere affetti da malattie cardiovascolari, renali, ulcerose o altre patologie. Questi sono stati suddivisi in base al principio attivo assunto: diclofenac, ibuprofene, naprossene e paracetamolo. In aggiunta, un campione non aveva utilizzato alcun farmaco.

I risultati dello studio

I primi risultati hanno mostrato un aumento del 50% di rischio di incorrere in eventi cardiovascolari in chi ha assunto diclofenac, rispetto a coloro che non hanno utilizzato medicinali. L’aumento è invece del 30% rispetto agli utilizzatori di naprossene e del 20% rispetto a coloro che hanno assunto ibuprofene.

I risultati hanno evidenziato inoltre che il rischio aumenta solo in coloro che hanno utilizzato diclofenac per via orale o intramuscolare. L’uso di gel e creme non viene considerato pericoloso relativamente all’insorgenza di problemi al cuore. Il principio attivo assorbito dalla pelle risulta nettamente inferiore rispetto a quello rilevato mediante altri metodi di assunzione.

La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, è solamente uno studio di osservazione che apre la strada a nuovi campi di indagine. Il professor Lars Pedersen, in attesa che vengano svolte ulteriori ricerche per determinare i rapporti di causa-effetto sui dati ricavati, consiglia di preferire altri farmaci antinfiammatori non steroidei o il paracetamolo al diclofenac, sempre dietro suggerimento del proprio medico curante.