Vitiligine: cause, sintomi e trattamenti

La vitiligine è una malattia della pelle che si manifesta attraverso la graduale comparsa di chiazze bianche su tutta la superficie del corpo, soprattutto nelle zone più esposte al sole. Il difetto estetico può originare problemi psicologici da non sottovalutare.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Mercoledì 30 giugno 2010

La vitiligine è una patologia non contagiosa che si manifesta con la comparsa di macchie non pigmentate sulla pelle, che solitamente interessano prima le zone intorno alle aperture (occhi, glande, ano, etc.) , per poi diffondersi anche su mani, viso, collo, avambracci e inguine. I melanociti non muoiono, ma smettono di produrre melanina: il pigmento che dona alla pelle il tipico colore ambrato. Le cause della vitiligine purtroppo non sono ancora chiare, ma diverse ricerche hanno indotto a credere che vi siano fattori genetici/ereditari e che si tratti di una patologia autoimmune, perché è lo stesso sistema immunitario a colpire erroneamente i melanociti, identificandoli come corpi estranei.

La vitiligine è causa esclusivamente di in un difetto estetico: la pelle perde la colorazione, ma non vi sono altri sintomi associati. Le chiazze compaiono soprattutto nelle zone più esposte al sole, come mani, gambe, faccia e labbra. Altre parti del corpo particolarmente sensibili sono i gomiti e i genitali. In alcuni casi si assiste anche a un imbiancamento dei peli, dei capelli e della barba. Raramente la vitiligine può colpire l’iride (la membrana che dà colore agli occhi).

Curare la vitiligine purtroppo è difficile e in alcuni casi, per ottenere risultati visibili, è necessario avere molta pazienza. La terapie di vecchia data sono la PUVA (che sfrutta le radiazioni ultraviolette della luce) e le creme a base di cortisone. Recentemente sono state sviluppate nuove tecniche, che comprendono: gli UVB a banda stretta, la crema Pseudocatalase, il laser eccimeri, gli innesti di pelle e di pigmento, gli psoraleni topici e l’uso di immunomodulatori. Non è possibile dire quale sia la terapia più efficace, perché ogni soggetto reagisce in modo diverso e spesso i medici devono fare numerosi tentativi prima di iniziare a ottenere i risultati sperati.

La vitiligine, di per sè, non è una malattia pericolosa, ma può causare disturbi psicologici gravi, che possono intaccare la sfera dei rapporti interpersonali. Per questo è sempre necessario far fronte al problema: un medico che sottovaluta il disagio psicologico che ne può derivare, non è un vero medico.

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