Videogiochi contro la cataratta, una cura alternativa

Secondo uno studio canadese, la cataratta, disturbo degli occhi molto comune specie tra le persone anziane, si potrebbe curare anche solo giocando tanto ai videogames!

Pubblicato da Paola Perria Sabato 18 febbraio 2012

Videogiochi contro la cataratta, una cura alternativa

Curare la cataratta giocando con i videogames… possibile, uno scherzo? Nient’affatto, uno studio coordinato dalla dott.ssa Daphne Maurier dell’Università di Mac Master (Canada), è giunto alla conclusione che giocare ai videogiochi – specialmente quelli d’azione con tante immagini veloci in movimento – per un totale di 40 ore a settimana (per 4 settimane) sarebbe in grado di far regredire la cataratta in chi ne soffra. I risultati della ricerca verranno presentati alla American Association for the Advancement of Science di Vaoncouver, ma sono stati anticipati un articolo apparso sul Daily Mail.

Dopo aver partecipato a un videogioco d’azione per sole 40 ore nel corso di quattro settimane, i pazienti riuscivano a vedere meglio i caratteri in piccola stampa, la direzione di puntini in movimento, e l’identità di volti”, ha spiegato la Maurier, concludendo che : “I miglioramenti ci dicono che il cervello adulto è ancora abbastanza plastico per essere addestrato a superare carenze sensoriali”.

La cataratta è un disturbo agli occhi abbastanza comune nelle persone anziane, ma che si può manifestare anche in giovane età o essere addirittura congenito. E’ caratterizzato da una progressiva opacizzazione del cristallino, per cui l’occhio appare velato e la vista oscurata.

Attualmente si cura prevalentemente con un piccolo intervento chirurgico, o con l’ausilio di lenti a contatto apposite, ma se lo studio canadese dovesse rivelarsi risolutivo attraverso ulteriori studi, allora, chissà, vedremo tanti anziani giocare partite su partite alla playstation con i nipoti, con la scusa della cataratta…