Vasco Rossi contro la lotta al cancro, fa arrabbiare gli oncologi

Una esternazione non gradita quella del Vasco Rossi Nazionale: “Se avessi avuto il cancro, non mi sarei curato, sarei andato ai Caraibi”. La frase ha suscitato l’indignazione di oncologi e sicuramente di fan malati.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Martedì 6 settembre 2011

Vasco Rossi contro la lotta al cancro, fa arrabbiare gli oncologi

Una macchia scura al torace. Forse un tumore. Poi la smentita. E’ una delle ipotetiche malattie con cui sembra avere a che fare il mitico Vasco Rossi da questa estate. Pare infatti soffra di depressione (ha dichiarato ai suoi fan su facebook di essere in terapia con gli antidepressivi) e di voler combattere con gli antibiotici un “batterio killer” che lo ha infettato.

Un modo dicono in molti per pubblicizzare il film sulla sua vita presentato ieri alla Mostra del Cinema di Venezia. Passi tutto. Ma non la frase che ha pronunciato durante un’intervista a Vanity Fair nei giorni scorsi: “Se avessi avuto il cancro non mi sarei curato, non voglio soffrire, ma morire allegro, sarei andato ai Caraibi con gli antidolorifici”. Il prof. Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia dell’ Istituto Nazionale Tumori di Aviano, ha giustamente redarguito queste affermazioni che possono indurre i pazienti a non curarsi ( e magari guarire), ma soprattutto non sono rispettose nei confronti di chi il cancro ce l’ha e ci combatte ogni giorno. La voce autorevole del prof. Tirelli, va citata, ma avevo pensato la stessa cosa anch’io, nel mio piccolo. E la vostra opinione?