Tumore al seno: il crescione d’acqua è un valido alleato

Ottanta grammi di crescione d'acqua al giorno levano l'oncologo di torno, almeno per quanto riguarda il tumore al seno. Lo rivela una ricerca britannica dell'Università di Southampton.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Sabato 18 settembre 2010

Tumore al seno: il crescione d’acqua è un valido alleato

Per combattere il tumore al seno gli scienziati di tutto il mondo le hanno provate tutte, ma questa proprio non ce la aspettavamo. A quanto pare, il crescione d’acqua, un’erba aromatica dal retrogusto leggermente piccante, sarebbe in grado di rallentare il decorso del male, arrestando l’espansione delle cellule tumorali. La scoperta è frutto di un’indagine dei ricercatori dell’Università di Southampton del Regno Unito, che si è guadagnata le pagine della rivista British Journal of Nutrition.

In particolare, per prevenire la comparsa o rallentare la crescita del tumore basterebbe abituarsi a mangiare 80 grammi di crescione al giorno. Il merito andrebbe ascritto a un particolare composto contenuto nella piantina aromatica: il feniletil isotiocianato (PEITC), in grado di interferire con una molecola che favorisce lo sviluppo del cancro. Si tratta dell’HIF (Hypoxia Inducible Factor, ndr), è la proteina che regola il processo di crescita del tessuto tumorale. Ottanta grammi di crescione al giorno apporterebbero la quantità di feniletil isotiocianato necessaria a ostacolare la funzione della proteina, arrestando l’espansione delle cellule cancerose.

Per dare valore scientifico alla tesi, i ricercatori dell’università britannica hanno introdotto il crescione nella dieta di alcune pazienti che avevano sviluppato il tumore al seno. Per quanto le esaminate abbiano ottenuto effetti benefici grazie alla piantina, per confermarne l’efficacia gli scienziati dovranno effettuare indagini approfondite su un campione di pazienti più ampio.