Tumore al colon-retto: la diagnosi precoce può salvarci la vita

Il tumore al colon-retto è il secondo per incidenza e mortalità e colpisce, nella maggior parte dei casi, soggetti di età superiore ai 50 anni. Mai come in questo caso per evitare di sviluppare problematiche irreversibili, è fondamentale sottoporsi agli esami preventivi necessari.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Sabato 6 marzo 2010

Tumore al colon-retto: la diagnosi precoce può salvarci la vita

Il cancro al colon-retto rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e mortalità per la donna (dopo quello alla mammella) e per l’uomo (secondo solo al cancro ai polmoni) e nel 90% dei casi colpisce soggetti con più di 50 anni. Nel corso dell’ultimo decennio, si è assistito a un aumento della diffusione, ma anche a una significativa diminuzione dei decessi, grazie probabilmente alle campagne informative e ai miglioramenti delle tecniche di prevenzione e di cura per la patologia.

La diagnosi precoce è l’unica vera strada possibile per contrastare questa tipologia di tumore, che se preso in tempo si può curare per guarire completamente. Il prof Giancarlo Caletti, direttore del Centro di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale di Castel San Pietro Terme, ha detto che “con pochi ma accurati controlli nell’arco della vita di un paziente si può veramente effettuare una politica efficace nell’abbattere l’incidenza di questo terribile tumore. Un altro fattore, estremamente favorevole, è che, grazie allo sviluppo tecnologico della moderna video-endoscopia flessibile (colonscopia), è possibile esplorare accuratamente in tutta la sua estensione il retto-colon, eseguire biopsie di ogni punto di parete con caratteristiche endoscopiche sospette per tumore e, fatto determinante, asportare senza intervento chirurgico quasi tutti i polipi che vengono trovati”.

Ricordiamo che il tumore al colon-retto inizialmente si presenta quasi sempre sotto forma di polipo benigno: solo a seguito di una crescita lenta e progressiva diventa una malattia mortale. Per eludere la possibilità di sviluppare problematiche irreversibili, è fondamentale che chiunque abbia superato il cinquantesimo anno di età si sottoponga agli screening preventivi necessari.