Trapianto d’utero da madri a figlie: primo caso in Svezia

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Giovedì 20 settembre 2012

Trapianto d’utero da madri a figlie: primo caso in Svezia

E’ la prima volta al mondo che accade: due donne, o meglio due madri, hanno donato il proprio utero alle rispettive figlie. Un gesto d’amore a cui spesso assistiamo ad esempio nel caso della donazione dei reni, ma per l’utero si tratta di un evento speciale, in quanto non salvavita, ma deputato alla riproduzione. A ricevere il prezioso organo infatti due ragazze di trent’anni colpite da malattie diverse: una era stata sottoposta ad isterectomia (asportazione dell’utero) in seguito ad un tumore in giovane età, mentre l’altra non aveva mai avuto l’utero, era nata senza.

L’intervento di espianto-impianto d’utero

Il tutto si è svolto in Svezia presso l’Università di Goteborg, grazie ad un team di 10 chirurghi che si è alternato in sala operatoria, guidato dal professor Mats Brannstrom che ha spiegato alla stampa come le donatrici siano già in forma e pronte per essere dimesse e tornare a casa, mentre le due riceventi, seppur in ottima salute necessitano di un periodo più lungo di riposo e controllo. Fra un anno saranno così pronte a tentare la fecondazione assistita, per la quale sono stati già congelati degli embrioni ottenuti dai loro stessi ovuli fecondati con gli spermatozoi dei coniugi. Si tratta ovviamente di un progetto di ricerca, di un test e solo nel 2014 sarà possibile dire se l’esperimento di trapianto d’utero è perfettamente riuscito. Esiste sempre il rischio di rigetto e per questo le donne dovranno sottoporsi a lunga terapia farmacologica che si spera di poter interrompere dopo due figli, per procedere come da progetto all’espianto dell’utero e dunque sospendere la terapia. Entro la primavera altre 8 giovanissime donne saranno sottoposte allo stesso trapianto.

Il primo trapianto d’utero

Questo evento però ha il primato in quanto riguarda la donazione da madre a figlia. In primo vero trapianto d’utero risale a molti anni fa. Il 7 Marzo 2002 è stata infatti data notizia del primo trapianto di questo tipo effettuato presso il “King Fahad” di Gidda, in Arabia saudita. Alla donna impiantata era tornato anche il ciclo mestruale, ma dopo 99 giorni una trombosi ha bloccato ogni speranza ed i medici hanno dovuto espiantare l’organo. Nonostante ciò il caso è rimasto una pietra miliare. Certo questo implica anche alcune problematiche etiche, ma è soprattutto una speranza in più per le donne che non hanno l’utero.

Trapianto d’utero in Italia?

C’è ancora tempo per parlare di questi interventi in Italia, non tanto dal punto di vista scientifico-tecnico quanto legislativo. Bene può far sperare l’approvazione avvenuta (in settimana) in Senato di un disegno di legge che consente il trapianto parziale tra viventi di polmone intestino e pancreas, cosa finora impossibile.

Foto Army Medicine per Flickr