Tiroide in gravidanza: sintomi e cure

da , il

    Le malattie della tiroide, una piccola ghiandola che interviene sia nelle tappe fondamentali dello sviluppo corporeo che in tutte le reazioni metaboliche, sono in aumento e riguardano circa 6 milioni di italiani. Le più colpite sono le donne e in particolare quelle giovani. Le ragioni di questa prevalenza al femminile sono legate al più complesso equilibrio ormonale della donna rispetto all’uomo. Infatti, le malattie tiroidee spesso compaiono in coincidenza con fasi ormonali particolarmente delicate, come la gravidanza e la menopausa.

    La gestione della patologia tiroidea in gravidanza rappresenta in Italia un frequente problema clinico. Molte donne, infatti, intraprendono la gravidanza senza sapere di essere affette da disfunzioni della tiroide, quali l’ipertiroidismo o l’ipotiroidismo, con il rischio di arrecare seri danni allo sviluppo del feto.

    Quando la tiroide ”lavora troppo” e, nel sangue, la concentrazione di ormoni circolanti è alta, si parla di ipertiroidismo, mentre quando la tiroide ”lavora poco”, ossia produce una quantità insufficiente di ormoni, si parla di ipotiroidismo.

    Diagnosticare le malattie della tiroide non risulta sempre facile, soprattutto quando le donne si trovano in stato interessante. I sintomi della tiroide, infatti, sono sovrapponibili ai comuni disturbi riferiti dalle gestanti in condizioni normali, vale a dire tachicardia, cute calda e umida, intolleranza al caldo e al freddo, vomito, perdita di peso, astenia, ansia.

    Il medico, quindi, dopo aver esaminato la ghiandola, potrà prescrivere analisi del sangue per la determinazione della concentrazione di ormoni tiroidei (T3 e T4) e di TSH, o esami strumentali come la scintigrafia o la biopsia, ecc…

    La terapia in gravidanza è fondamentalmente medica, raramente si decide per l’operazione chirurgica. Sia in caso di ipertiroidismo che di ipotiroidismo i farmaci disponibili sono efficaci e permettono, in genere, di tenere la malattia sotto controllo. Quelli più utilizzati sono gli anti-tiroidei, cioè delle molecole che riducono la funzionalità della ghiandola e quindi i livelli dei suoi ormoni circolanti, senza interferire con lo sviluppo regolare del feto.