Tiroidite cronica e acuta: i sintomi, la dieta e le conseguenze

La tiroidite è un'infiammazione alla tiroide; può essere subacuta, acuta o cronica. La presenza di sintomi di una tiroidite deve portare a esami specifici, come la ves alta, che ci permettono di capire qual è la terapia più efficace per curare questi problemi alla tiroide.

Pubblicato da Redazione Venerdì 19 ottobre 2018

Tiroidite cronica e acuta: i sintomi, la dieta e le conseguenze

La tiroidite è un’infiammazione della tiroide che può essere cronica o acuta. In questo articolo ne conosciamo meglio i sintomi, la dieta e le conseguenze, per classificare in modo chiaro e comprensibile queste due patologie, tra loro diverse ma correlate alla stessa ghiandola endocrina. La tiroide svolge una funzione molto importante per l’organismo, perchè secerne degli ormoni utili a regolare molteplici funzioni del corpo, sia femminile che maschile. Tuttavia, ci si accorge della sua esistenza solo quando compaiono le prime problematiche relative alla sua disfunzione.

Tipologia di tiroidite e sintomi

I problemi alla tiroide sono numerosi e differiscono tra loro per sintomatologia, decorso clinico e gravitò. Quando la tiroide è infiammata si parla di tiroidite; questo disturbo però può presentarsi in forme diverse. In particolare possiamo classificare la tiroidite attraverso queste tipologie:

  •  tiroidite subacuta o di De Quervain,
  • acuta o infettiva,
  • tiroidite di Hashimoto,
  • indotta da farmaci o da radiazioni,
  • post-partum,
  • tiroidite di Riedel.

Tiroidite subacuta

La tiroidite subacuta o tiroidite di De Quervain è molto comune e si distingue dalla forma acuta perché ha origine virale. Ciò significa che la tiroide si infiamma a causa di un’infezione virale, come ad esempio la parotite o l’influenza.

Si distingue dalle altre infiammazioni alla tiroide perché si presenta sempre con sintomi specifici:

  • forte dolore alla ghiandola tiroidea
  • difficoltà a deglutire
  • febbre
  • cute della gola calda e arrossata
  • ingrossamento della tiroide o gozzo

Oltre al classico dolore che sentiamo alla gola e alla mandibola quando soffriamo di tiroidite subacuta, ci sono altri sintomi che possiamo riconoscere: quelli dell’ipertiroidismo. Solitamente, infatti, in una prima fase la tiroidite subacuta porta la ghiandola infiammata a  a liberare più ormoni e, di conseguenza provoca i ipertiroidismo con sintomi relativi.ù

Può anche seguire una seconda fase in cui noteremo sintomi del tutto opposti; la tiroidite subacuta infatti, se in un primo momento può scatenare ipertiroidismo, successivamente provoca ipotiroidismo, per poi tornare in ultima fase a un normale funzionamento della tiroide.

La terapia più efficace per curare la tiroidite subacuta comprende antiinfiammatori e  farmaci a base di cortisone. In forma lieve può anche guarire spontaneamente nel giro di 2-5 mesi.

Tiroidite acuta

La tiroidite acuta è piuttosto rara e, a differenza di quella subacuta virale, viene causata un’infezione batterica. Per questo si parla anche di tiroidite infettiva.

Solitamente si manifesta con gli stessi sintomi della tiroidite subacuta e quindi: mal di gola, difficoltà a deglutire, collo gonfio e pelle calda e arrossata.

Per quanto riguarda la cura, in caso di tiroidite acuta il medico prescriverà una semplice terapia a base di antibiotici.

Tiroidite cronica

Quella cronica è anche conosciuta come tiroidite di Hashimoto, dal nome del medico che per primo ha individuato le caratteristiche di questa infiammazione. Si tratta di una tiroidite autoimmune, ciò significa che è causata dal nostro stesso sistema immunitario che, anziché aggredire gli agenti infettivi esterni, attacca erroneamente la nostra tiroide.

Il più delle volte questo tipo di tiroidite è asintomatica e quindi non è associata a dolore; ma, allo stesso tempo, la tiroidite cronica è la prima causa di ipertiroidismo. Quindi i sintomi che possiamo notare sono:

  • perdita o aumento di peso improvvisi
  • stanchezza cronica
  • ipersensibilità al caldo o al freddo
  • iperprolattinemia
  • irregolarità mestruali
  • caduta dei capelli e diradamento
  • pelle fragile e secca
  • cambiamenti dell’umore, depressione, irritabilità
  • sudorazione assente o eccessiva
  • esoftalmo, ovvero occhi sporgenti e infiammati
  • gozzo
  • tachicardia

Tiroidite causata da farmaci e radiazioni

Se stiamo assumendo farmaci contro un tumore o ci stiamo sottoponendo a una cura a base di radiazioni siamo più a rischio di tiroidite. In questo caso l’infiammazione è semplicemente una conseguenza dei farmaci (come ad esempio l’interferone, l’amiodarone e il litio).

Ovviamente la cura farmacologica per non deve essere interrotta; ci basterò consultarci con il nostro medico che potrà indicarci come procedere. Nella maggior parte dei casi infatti questa tiroidite scompare da sola quando si smette di assumere i farmaci che l’hanno causata.

Tiroidite post parto

La tiroidite post-partum è un’infiammazione che può colpire la ghiandola tiroidea entro un anno dal parto. Come quella di Hashimoto, è provocata da un malfunzionamento del sistema immunitario che attacca la tiroide infiammandola. un aumento temporaneo della quantità di ormoni prodotti.

La maggior parte delle mamme colpite da questa tiroidite resta ipotiroidea e deve seguire per tutta la vita una terapia sostitutiva a base di levotiroxina.

Tiroidite di Riedel

Anche questa tiroidite è una malattia che colpisce soprattutto noi donne, in particolare durante la mezza età. Fortunatamente però è una forma di tiroidite molto rara e sembra possa essere una forma avanzata di quella di Hashimoto.

I sintomi della tiroidite di Riedel sono simili a quelli di un tumore alla tiroide: gozzo duro, difficoltà a deglutire, tosse e cambiamento nella voce che diventa più rauca. Per sapere se si tratta di  tumore basterà controllare i linfonodi del collo che solitamente non sono ingrossati in caso di tiroidite.

La dieta

Le indicazioni alimentari durante una tiroidite consistono nel basare la propria dieta su cibi di origine vegetale, sulla preparazione di alimenti semplici e sul consumo di cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi polinsaturi.
Ovviamente dobbiamo decidere come impostare la dieta anche in base alla tipologia di tiroidite e in base alla presenza o meno di altri problemi alla tiroide. In linea generale comunque possiamo seguire queste 5 regole:

1. Limitare cibi contenenti acidi grassi saturi. Sia quelli di origine animale come latte, formaggi, burro, uova, carne e salumi; sia gli acidi grassi della serie omega 6, come olio di soia, olio di girasole, olio di mais, olio di sesamo, olio di semi vari, margarina, maionese e semi di girasole.

2. Incrementare gli acidi grassi insaturi. Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 hanno un’azione antinfiammatoria e per questo sono ottimi se abbiamo una tiroidite. Si trovano in alimenti come: olio e semi di lino, rosmarino, origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle, noci, nocciole, pesce azzurro (sardine, sgombri etc) e cereali integrali in chicco.

3. Assumere cibi ad alto contenuto di vitamine antiossidanti. In particolare la vitamina A che possiamo trovare in zucca, radicchio verde, prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, e pomodori. La vitamina C presente in peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance, mandarini, mandaranci, limoni, kiwi e mango. E la vitamina E che si trova in: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d’oliva, pinoli, salvia e rosmarino secchi.

4. Ridurre l’assunzione del glutine. Grano, farro, kamut e seitan possono favorire infiammazioni generalizzate.

5. Eliminare gli zuccheri semplici. Dovremmo quindi fare a meno di  biscotti, torte, bibite zuccherate, miele, gelati e i comuni prodotti di pasticceria. Al loro posto, si possono acquistare, o cucinare, dolci preparati con i vari tipi di latte vegetale (di riso, soia, avena, mandorla), o con alternative salutari come creme di nocciola, di mandorla, frutta secca, uva passa e succo di mela.

Le conseguenza della tiroidite

Indipendentemente dalla malattia tiroidea sofferta, è importante capire per tempo se la tiroide ten

de a non funzionare correttamente, perchè può interferire in modo subdolo e graduale nella qualità della vita fino a compromettere la salute del paziente, impedendogli di svolgere le più normali attività quotidiane.

In particolare, è stato riscontrato che la tiroide è spesso responsabile di problemi psicologici e depressivi, ma anche sessuali, dal calo del desiderio all’infertilità. Davvero importante è l’attenzione da porre ai problemi di tiroide durante la gravidanza.