Testosterone: rende le donne sospettose

Testosterone, l’ormone maschile e le sue reazioni nell’organismo femminile. 2 diversi studi internazionali sono giunti a conclusioni diverse. Quale la verità?

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Giovedì 27 maggio 2010

Testosterone: rende le donne sospettose

Il testosterone, si sa, è l’ormone maschile spesso citato per indicare virilità. Se somministrato alle donne, le renderebbe “sospettose”, farebbe alzare loro il livello di guardia nei confronti del prossimo, rischiando atteggiamenti anti-sociali. E’ quello che affermano i ricercatori dell’Università di Città del Capo, guidati dallo scienziato Jack Van Honk. E lo fanno dalle pagine della rivista Proceedings of the national academy of sciences. Considerato che a molte donne ciò non farebbe male, anzi, viene da domandarsi come siano arrivati a questa scoperta! Ebbene hanno riunito un gruppo di giovani volontarie per sottoporle ad un test. Alle donne sono state fatte vedere foto di sconosciuti ed è stato chiesto loro di dare una valutazione sul grado di fiducia che quei volti davano loro.

Alla metà delle volontarie è stato poi somministrato testosterone, mentre alle altre del semplice placebo. Ripetuto il test delle foto, le ragazze che avevano assunto l’ormone maschile si sono dimostrate molto più diffidenti delle colleghe, e rispetto a loro stesse nella precedente fase (addirittura con uno scarto di 10 punti). Da qui, secondo i ricercatori sudafricani, l’assunto che il testosterone se somministrato alle donne, le renderebbe “sospettose”.

Ma non tutti la pensano allo stesso modo: infatti, su Nature, altrettanto prestigiosa rivista scientifica, è possibile trovare uno studio svizzero che dice praticamente il contrario: secondo i ricercatori dell’Università di Zurigo il testosterone, somministrato alle donne, le renderebbe gentili, calme, favorevoli ai contatti sociali e geniali. Una novità assoluta, tra l’altro, visto che finora l’ormone in questione è stato considerato colpevole di aggressività ed egoismo (ma anche di rendere difficile l’allattamento al seno)!

In più, gli svizzeri guidati da Christoph Eisenegger affermano che i risultati ottenuti dai colleghi sudafricani dipenderebbero dalla consapevolezza delle donne di essere state sottoposte ad un test e alla somministrazione dell’ormone. Chi caratterialmente è predisposto ha innalzato tali barriere. Che dire? Due tesi iniziali e due risultati diversi, contrapposti effetti collaterali, ossitocina e testosterone, donna e uomo….non è facile capire certe relazioni. In realtà in altre occasioni abbiamo parlato di come l’ossitocina possa provocare egualmente reazioni avverse. Comunque come ricorda un detto popolare fidarsi è bene e non fidarsi…..a volte è meglio!

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