Sterilità femminile: le cause più comuni

La sterilità è una condizione con cui spesso le donne devono fare i conti, a volte è un problema passeggero e si riesce a portare a termine una gravidanza, altre volte invece la questione si fa più seria e nonostante le cure non si riesce ad avere un bambino.

Pubblicato da Serena Vasta Sabato 6 febbraio 2010

Sterilità femminile: le cause più comuni

La sterilità è una condizione con cui spesso le donne devono fare i conti, a volte è un problema passeggero e si riesce a portare a termine una gravidanza, altre volte invece la questione si fa più seria e nonostante le cure non si riesce ad avere un bambino. Prima di iniziare a vedere quali sono le cause più comuni di sterilità femminile vi ricordo che esiste l’adozione, un bambino che è stato abbandonato ha lo stesso bisogno di amore di tutti gli altri, quindi non rinunciate a priori alla maternità, piuttosto date e datevi un’occasione per scambiarvi del bene.

Trovarsi in una condizione di sterilità non vuol dire necessariamente che non si possono avere bambini, individuata la causa, si possono provare varie cure per far sbloccare la situazione, ormai ci sono moltissime tecniche che consentono di superare questi ostacoli, ovviamente non è tutto rose e fiori ma è una battaglia che si può affrontare.

Ecco una panoramica delle cause più comuni di sterlità femminile, nei prossimi giorni le analizzeremo una per volta, per capire da cosa sono provocate, cosa sono e soprattutto come si può intervenire.

  • Sterilità meccanica: provocata dall’uso della spirale o in seguito a malattie veneree trascurate per lungo tempo.
  • Endometriosi: l’endometrio risale attraverso le tube verso la cavità addominale e lì si comporta come del normale tessuto endometriale.
  • Sterilità ormonale: si ha il ciclo mestruale senza ovulazione
  • Iperprolattinemia o prolattina alta: si produce una quantità eccessiva di prolattina, ormone ipofisario che regola la produzione di latte.
  • Ovaio micropolicistico: si riconosce con l’ecografia pelviva ed è associata a cicli mestruali irregolari e dolorosi intervallati ad amenorrea, comporta anche irsutismo (crescita anomala dei peli), obesità e acne.
  • Valori elevati dell ‘FSH: indica che la menopausa è vicina anche se non è possibile stabilire quando arriverà.
  • Iperandrogenismo: i cicli mestruali sono anovulatori, è assiciato a acne, irsutismo, seborrea e le ovaie sono micropolicistiche.
  • Insufficienza del corpo luteo: la fase luteale dura meno di 10 giorni e non vi è abbastanza tempo per produrre la quantità necessaria di ormoni estrogeni e progesterone che servono per preparare l’endometrio ad accogliere l’uovo fecondato.

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