Stati Uniti: 163 sostanze tossiche nell’organismo di donne in gravidanza

Una ricerca americana pone l'accento sulle sostanze tossiche e libere nell'ambiente: sono 163 le tipologie nocive riscontrate nell'organismo del 96% delle donne incinte.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Giovedì 20 gennaio 2011

Stati Uniti: 163  sostanze tossiche nell’organismo di donne in gravidanza

Sono 163 le sostanze tossiche e nocive, molte anche vietate, ritrovate nell’organismo di alcune donne in gravidanza. Questa notizia aleggia da qualche giorno ed è di certo una delle peggiori che possiamo trovare in questi giorni, già adeguatamente complicati dal caso diossina oltre che dai dati più recenti sull’influenza. I dati in questione non riguardano direttamente l’Italia (non che questo sia rassicurante), ma uno studio americano condotto da alcuni ricercatori dell’Università della California e pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Health Perspectives.

Sono state messe sotto rigoroso esame 268 donne in gravidanza (tra il 2003 ed il 2004): nel 95% di queste sono state trovate tracce di DDT (pesticida), ma anche altre sostanze nocive come il perclorato e gli idrocarburi. Nel 96% si trovata anche traccia di BPA il bisfenolo, altamente pericoloso anche e soprattutto per lo sviluppo del feto: predisposizione al cancro e difetti dello sviluppo cerebrale e nonostante questo utilizzato ancora per la produzione della plastica e per il rivestimento delle lattine di metallo! I ricercatori sottolineano come, accertati questi dati, sia importante capire effettivamente quali siano tutte le fonti di esposizione a queste sostanze tossiche per attivarsi poi in una decisa azione politica di prevenzione.

E’ auspicabile, certo, non solo negli Stati Uniti: il caso diossina in Germania sembra finalmente aver risvegliato la Comunità Europea sulla questione delle etichettature, ma la strada è ancora lunga. Una cosa è certa: spesso i media sono accusati di fare allarmismo. La mia intenzione è tutt’altra. Del resto finora siamo campati bene (o quasi) anche con la diossina nel latte materno. In Italia tutto sembra essere nelle quantità accettabili, entro i limiti consentiti dalla legge ecc. Per questo non ci preoccupiamo, ma ci informiamo. Attenzione però: dire troppo spesso che è tutto ok e che non ci sono rischi, può far passare nell’opinione pubblica l’idea che tutto sia normale e che non sia necessaria un’inversione di tendenza. Il rischio maggiore per la nostra salute, al momento è questo. Impegniamoci maggiormente affinché l’ambiente che ci circonda, ci nutre e ci fa respirare sia più sano.