Aspirina: rende sordi prima dei 50 anni?

Aspirina, ibuprofene e paracetamolo sono antidolorifici di cui spesso facciamo un uso sconsiderato. Una ricerca durata trent'anni, pubblicata sull'American Journal of Medicine, rivela che esiste una correlazione tra problemi d'udito e abuso di analgesici, per i soggetti sotto i 50 anni.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Giovedì 18 marzo 2010

Qual è il vostro primo pensiero quando avvertite anche solo un leggero mal di testa? L’aspirina! Il farmaco di cui abusiamo di più in assoluto! Ebbene, non vi farà piacere sapere che aspirina e gli altri prodotti simili, come paracetamolo e ibuprofene, aumentano sensibilmente le possibilità di diventare sordi prima dei cinquant’anni. Lo ha rivelato uno studio pubblicato sull’American Journal of Medicine, che ha coinvolto 27000 arruolati dell’Health Professionals Follow-Up Study per più di trent’anni.
Dall’indagine è emersa una correlazione piuttosto evidente tra quantità di antidolorifici assunti e problemi all’udito. In particolare, i ricercatori hanno notato che il fenomeno riguardava esclusivamente gli under 50 e le possibilità di sviluppare disturbi dell’udito aumentavano del 33% per chi assumeva aspirina più di una volta alla settimana, del 60% per chi prendeva ibuprofene frequentemente e addirittura del 99% per coloro che assumevano almeno due volte a settimana paracetamolo.

Ma non correte subito a cestinare le centinaia di scatole di analgesici che consevate nell’armadietto dei farmaci! Le probabilità di diventare sordi prima dei 50 anni sono così basse, che se anche raddoppiassero sarebbero comunque pochissime. In questo senso la dott.ssa Marla Shapiro, che che ha curato l’indagine insieme ai colleghi, rassicura “ciò che bisogna capire è che il rischio medio di sordità è dell’1 per cento l’anno. Perciò, anche se le cifre di cui stiamo parlando sembrano impressionanti, in realtà si tratta, in termini assoluti, di numeri relativamente piccoli”.

Tanto clamore per niente? Non proprio! Il messaggio nascosto dietro alle statistiche vi dice di limitare l’uso degli antidolorifici perchè creano dipendenza e, se è vero che sopprimono il dolore, alla lunga potrebbero creare danni ben più gravi.

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i.livescience.com