Smettere di fumare: le sigarette elettroniche

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 13 settembre 2010

Smettere di fumare: le sigarette elettroniche

Smettere di fumare è possibile. Tra i tanti metodi vi è quello delle sigarette elettroniche, in commercio già da qualche tempo anche in Italia. Si tratta di un dispositivo capace di simulare il fumo di sigaretta. Io l’ho vista in funzione (non provata!) ed è molto simile all’originale. Si accende la brace sulla punta, esce del fumo e a differenza di quello che pensavo è anche leggera di peso, si maneggia facilmente. Ecco come funziona. C’è una batteria ricaricabile che permette l’aspirazione di un vapore dovuto ad un liquido contenuto in alcune cartucce: si tratta di una soluzione di alcune sostanze, compresa la nicotina.

Il gusto dunque risulta essere il medesimo della sigaretta tradizionale, ma non esistendo una vera combustione, sarebbe ridotto a zero il rischio cancerogeno collegato al processo stesso.

Sarebbe importante, anche per noi donne, di recente sempre più esposte a tumori dovute al fumo.

Ma torniamo al dispositivo. Il liquido che evapora, una volta consumato, può essere nuovamente acquistato e creato appositamente.

Di base conterrebbe: glicole propilenico, glicerolo, una soluzione con nicotina ed altri aromi, che potranno essere miscelati a seconda del gusto dell’aspirante ex-fumatore.

Queste sigarette elettroniche sono vendute come salutari, perché non esiste il processo cancerogeno della combustione, ma anche perché permettono di eliminare con gradualità la nicotina dal liquido. Oltre la gestualità, sappiamo che questa sostanza provoca una vera e propria dipendenza.

Non ci sono però opinioni concordi riguardo a questo prodotto della tecnologia: si ritiene che possa essere meno pericoloso delle sigarette vere, come abbiamo appena detto, ma l’Oms, nel 2008 ha affermato che non esistono ancora adeguati studi che possano individuare questo dispositivo come una valida alternativa ai rischi del fumo di sigaretta tradizionale.

Da qui numerose ricerche spesso in contrasto tra loro: nel marzo del 2009 “Health Canada” ha sottolineato un rischio di intossicazione e dipendenza nei confronti della nicotina presente nella sigaretta elettronica;

nel Febbraio del 2010 il nostro Ministero della Salute ha ritenuto di legiferare chiedendo che sugli apparati fossero indicate le concentrazioni di nicotina e le eventuali tossicità. È stato inoltre richiesto ai produttori e distributori, di evidenziare la frase “tenere lontano dalla portata dei bambini”.

E’ invece ancora in corso uno studio condotto dalla LIAF, Lega Italiana Antifumo, in collaborazione con l’Università di Catania: i risultati finora ottenuti sembrano essere a favore dei dispositivi tecnologici.

Non tutte le legislazioni del mondo sono favorevoli all’utilizzo delle sigarette elettroniche e la FDA americana proprio in questi giorni ha scritto una lettera a 5 società produttrici: si accusano le suddette di pubblicità ingannevole ed in alcuni casi di utilizzare nei liquidi venduti, farmaci per il controllo del fumo, senza darne adeguata segnalazione.

Care amiche di Pourfemme, questo articolo mi è stato involontariamente suggerito da una di voi, nel commento ad un post precedente. La lettrice vi invitava giustamente a cercare online delle informazioni su questo metodo per smettere di fumare. Allora perché non rimanere fedeli e cercarle sul nostro blog?