Sclerosi laterale amiotrofica: malati in piazza contro Tremonti

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    Sclerosi laterale amiotrofica: malati in piazza contro Tremonti

    Domani 16 novembre, ancora una volta, i malati di sclerosi laterale amiotrofica si riuniranno davanti al Ministero dell’Economia per protestare contro i tagli previsti dalla Finanziaria e le mancate risposte del ministro Tremonti. Nel comunicato diffuso dagli stessi pazienti affetti da SLA, si legge “L’iniziativa è per noi e per i milioni di malati gravi, invalidi e non autosufficienti che non possono più aspettare”. I terribili sintomi della SLA non bastano dunque a fermare la protesta: provenienti da tutta Italia, in carrozzina o in barella, saranno numerosi i pazienti che parteciperanno attivamente “a difesa della dignità”.

    Secondo l’associazione Viva La Vita Onlus sono ancora troppe le questioni irrisolte: prima fra tutte quella riguardante i fondi da destinare alla famiglie dei malati, per l’assunzione di assistenti familiari formati debitamente. Una richiesta che l’associazione ha avanzato un anno fa con carattere d’urgenza, senza mai ricevere risposte. Durante l’ultima manifestazione di protesta, avvenuta il 21 giugno scorso, sembrava che qualcosa dovesse accadere: il sottosegretario Letta aveva ricevuto i malati e si era reso garante dell’approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Ma ad oggi ancora nessuno si è mosso.

    I pazienti sono “pronti a rivendicare il diritto alla salute e ad una vita dignitosa, sancito dalla Costituzione, che non può essere oggetto di contrattazione e, men che meno, di tagli scriteriati”. Oltre ai fondi da stanziare per l’assunzione degli assistenti familiari, i malati richiedono anche “l’emanazione dei Livelli essenziali di assistenza e relativo Nomenclatore Tariffario, oramai obsoleto e non più al passo con l’attuale offerta tecnologica al servizio dei malati. E un impegno maggiore nella ricerca e nelle sperimentazioni sull’uomo poiché, per una malattia ad oggi inguaribile e incurabile, è l’unica vera speranza di salvezza”.