Salute: nelle città è a rischio per lo smog

Presentati i dati dell’Osservasalute Aree metropolitane 2010: i dati non sono confortanti, le città sono piene di smog, invecchiano e nascono pochi bimbi.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Mercoledì 7 luglio 2010

Salute: nelle città è a rischio per lo smog

Nelle città italiane si rischia la salute. E’ proprio vero in campagna si vive meglio e più a lungo! E questo nonostante le metropoli offrano un maggior numero di strutture mediche. E’ ciò che è emerso dal Rapporto Osservasalute Aree Metropolitane 2010 redatto dall’Osservatorio Nazionale per la Salute nelle Regioni Italiane, che ha sede presso l’Università Cattolica di Roma. Il lavoro è stato coordinato dal professor Walter Ricciardi, Direttore dell’Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia e ci deve far riflettere. Proprio questo in corso è l’anno che l’Oms ha deciso di dedicare alla “Salute Urbana”: nulla di buono sul fronte italiano.

Mentre in molti campi si nota una decisa differenza tra il nord ed il sud del nostro paese, in questo caso, le città risultano avere numerose cose in comune, soprattutto spiacevoli: sono sovraffollate, per lo più da persone anziane, non ci sono spazi verdi, c’è troppo smog e non sono ben distribuiti i servizi sanitari.

Si muore purtroppo, per delle patologie che potrebbero essere evitate con una seria campagna preventiva ed un’adeguata assistenza territoriale. In particolare la ricerca si è occupata di analizzare lo stato di salute dei cittadini nelle varie fasce d’età delle 15 aree metropolitane italiane, confrontandolo con i servizi sanitari, l’ambiente ed alcuni aspetti sociali.

Ne sono emersi dati interessanti, ma vediamo quale è la situazione delle donne italiane in questo contesto. Accedono alle strutture mediche in maniera leggermente maggiore degli uomini, ma in tutte le aree considerate (Torino, Milano, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Messina, Catania, Cagliari) c’è un tasso di mortalità più alto che altrove.

E questo è eguale nei due sessi: è il primo dato che deve far riflettere. Se poi si escludono casi particolari come Roma, ricca di zone verdi, non esistono ambienti altrettanto adeguati, ossigenanti per portare a spasso i nostri figli o i nostri pancioni!

Da nord a sud si hanno solo 20 mq di verde urbano per persona, mentre a Roma si arriva a 131mq. Qui però mancano i monitoraggi dell’aria ed il traffico soffoca! Polveri sottili, smog e inquinamento acustico dominano un po’ ovunque.

Nelle grandi città l’età media per la prima gravidanza è 31,1, mentre il numero medio dei figli per ogni donna è di solo 1,3. In aumento anche gli aborti, le interruzioni volontarie di gravidanza. Insomma. Città invecchiate e non a misura di bambini. Difficile metterne al mondo altri. Qui c’è molto da riflettere.

Foto da:
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