Rughe: causate anche dai dolci

I dolci e lo zucchero in generale, oltre ad essere delle piacevoli tentazioni per la nostra gola, non solo favoriscono la comparsa delle rughe, ma ne accelerano anche il processo di invecchiamento.

Pubblicato da Tiziana Venerdì 10 dicembre 2010

Rughe: causate anche dai dolci

I dolci fanno venire le rughe… Questa, è sicuramente una notizia “amara” per tutti i golosi, ma sembra proprio che i composti di zuccheri e proteine contenuti nei dolci, aumenterebbero di 50 volte la presenza dei radicali liberi, i nemici numero uno della pelle. Infatti, i radicali liberi intaccano la qualità della nostra vista, ma soprattutto provocano l’invecchiamento precoce dei tessuti. Ad affermarlo è una ricerca del Centro interuniversitario di dermatologia biologica e psicosomatica delle università di Firenze, Milano e Siena, presentata al convegno della Winter Academy of Dermatology and Oncology tenutosi a Saint Moritz.

Il team di studiosi ha individuato negli AGE (Advanced Glycosilated End products), ovvero nei composti di proteine e zuccheri le cause principali dell’invecchiamento cutaneo.

Il dottor Lotti, dermatologo e direttore del Centro ha spiegato che:

Gli AGE sono prodotti della glicazione, una reazione chimica che oggi sappiamo essere alla base dell’invecchiamento cutaneo, assieme all’ossidazione, e che sembra coinvolta anche in malattie come il diabete e l’aterosclerosi. Questo processo porta gli zuccheri in circolo nel sangue a legarsi alle proteine formando tossine chiamate appunto AGE, che introduciamo in grandi quantità quando mangiamo cibi ricchi di zuccheri raffinati, come lo zucchero bianco e i dolcificanti contenuti nelle bibite e nei dolci industriali, o cibi cotti ad alte temperature (225 gradi).

Dunque, non solo bisogna fare attenzione agli zuccheri, ma anche alla cottura. Infatti, gli arrosti a fuoco lento e la bollitura abbassano i livelli di AGE. In conclusione, per combattere l’invecchiamento cellulare è importante fare le scorte di antiossidanti come il melograno e mangiare, ahinoi… meno dolci!