Restare in forma con lo zafferano e il pesce

Lo zafferano è una delle spezie più usate in cucina dotata di virtù insospettate. Possiede, infatti, proprietà benefiche per la salute e per il benessere psicofisico.

Pubblicato da Tiziana Mercoledì 8 settembre 2010

Quante di noi usano lo zafferano in cucina? Certamente saremo in molte. Lo zafferano, infatti è una delle spezie più adoperate per arricchire i piatti, ma pochi conoscono il suo potere dimagrante soprattutto se abbinato al pesce. Questo binomio è in grado di attivare il metabolismo e mantenere i tessuti e i muscoli tonici e elastici . Lo zafferano è coltivato principalmente in Iran, Grecia, Spagna, India, ma anche in Italia, soprattutto in Sardegna e in Abruzzo. Per ottenere 1 kg di zafferano secco occorrono 100-150 mila fiori e vengono raccolti a mano e fatti essiccare al sole.

Lo zafferano contiene le vitamine B1 e B2 necessarie per rinforzare i muscoli e per accelerare il metabolismo dei grassi. Inoltre, la sostanza responsabile dell’aroma della spezia è in grado di stimolare il metabolismo e di favorire la digestione. Lo zafferano è particolarmente ricco di betacaroteni, precursori della vitamina A e potenti antiossidanti capaci di contrastare l’invecchiamento.

Tre porzioni di pesce grasso ricco di Omega 3 alla settimana, cucinato con pochi grassi e con l’aggiunta di zafferano, favoriscono la riduzione del peso corporeo. Inoltre, la presenza della vitamina D favorisce l’assimilazione del calcio, minerale utile non solo rafforzare le ossa, ma anche per contrastare gli accumuli di grasso.

Per ottenere dei risultati apprezzabili è sufficiente utilizzare tre stimmi di zafferano al giorno da usare per uno o due mesi. Naturalmente, per dimagrire sarebbe opportuno seguire una dieta bilanciata e fare attività fisica in modo da tonificare i muscoli.

Lo zafferano possiede infinite virtù, infatti, è anche un efficace antidepressivo, un toccasana per la sindrome premestruale e la concentrazione. Non a caso in India, dove è ampiamente usato, la medicina ayurvedica lo considera una sostanza a metà strada tra alimento e farmaco.