Raffreddore: sintomi, cure e rimedi naturali

Il raffreddore è un'affezione infettiva non grave delle prime vie respiratorie, in particolare del naso e della gola. I sintomi principali sono gli starnuti e naso chiuso ma spesso il raffreddore è associato anche a mal di gola e mal di testa. In genere l'infezione tende a guarire da sola nel giro di una settimana, esistono però tanti rimedi naturali importanti per alleviare i sintomi e accorciare i tempi di guarigione.

Pubblicato da Redazione Giovedì 18 ottobre 2018

Raffreddore: sintomi, cure e rimedi naturali
Shutterstock / Di Irina Bg

Il raffreddore è uno degli aspetti che maggiormente caratterizzano la stagione autunnale, un po’ come le foglie secche. Con l’arrivo dei primi freddi è più probabile esporsi involontariamente a correnti d’aria, trovarsi sotto qualche pioggia e frequentare posti chiusi. Tutte cose queste, che favoriscono l’insorgenza di un’acuta infiammazione di origine virale che colpisce soprattutto le vie respiratorie: il raffreddore (appunto!) accompagnato talvolta anche da tosse. Il raffreddore ha in genere la durata di pochi giorni, raramente di qualche settimana, e i sintomi universalmente riconosciuti sono: naso chiuso e gocciolante, starnuti continui e senso si spossatezza. Frequente anche l’accoppiata raffreddore e mal di testa o raffreddore e mal di gola. Fortunatamente come tutte sappiamo, il raffreddore non è una patologia grave tuttavia essendo un virus trasmissibile per via area è altamente contagioso. Vediamo insieme più da vicino i sintomi e i rimedi contro uno dei più famosi malanni di stagione.

I sintomi del raffreddore

I sintomi del raffreddore sono facilmente riconoscibili e abbastanza comuni. L’incubazione è pari a circa 12-72 ore e la completa guarigione di solito avviene entro 7 giorni per gli adulti ed entro 10-14 giorni per i bambini. Occasionalmente il raffreddore nel neonato può durate anche 2-3 settimane. I primi sintomi del raffreddore sono:

  • prurito a naso e gola
  • starnuti frequenti
  • secrezione nasale
  • lievi difficoltà respiratorie
  • sensazione di naso chiuso

Cos’è il raffreddore: durata e tipi

Il raffreddore non è sicuramente una patologia grava ma averlo è piuttosto debilitante soprattutto dopo i primi giorni, quando la sintomatologia, sia di adulti che di bambini, cambia diventando più intensa ed anche più riconoscibile. Passata la fase di incubazione infatti si presentano di, mal di gola, tosse, mal di testa, affaticamento, dolori muscolari, perdita dell’appetito, occhi rossi e lucidi, naso rosso, gonfio e dolorante. Nei casi più acuti anche linfonodi del collo lievemente ingrossati ma non dolenti, perdita del senso dell’olfatto e del gusto.

Il raffreddore, anche se con durata differente, colpisce abbastanza indistintamente adulti e bambini. I primi sintomi di solito compaiono entro 2 o 3 giorni dopo l’esposizione alla fonte dell’infezione, la buona notizia è che nella stragrande maggioranza dei casi scompaiono in una settimana o, al massimo 2, se il raffreddore è particolarmente intenso. Le complicazioni relative al raffreddore sono piuttosto rare e colpiscono per lo più orecchio, trachea e bronchi. Raramente si manifestano eccessivi incrementi della temperatura corporea, se non durante una forma influenzale.

Nel caso di “raffreddore che non passa” quindi quando i sintomi persistono molto più a lungo delle due 2 settimane canoniche si parla di raffreddore cronico, una forma di affezione respiratoria che è bene non sottovalutare. Esistono anche altra forme di raffreddore facilmente confondibili con quello più comune ma che hanno cause ben diverse. E’ questo il caso del raffreddore da fieno un disturbo allergico che manifesta gli stessi sintomi del comune raffreddore, ma è causato da specifici allergeni e deve essere pertanto curato in maniera differente.

Nonostante sia più frequente contrarre un’infezione virale nella stagione fredda, è anche possibile soffrire di raffreddore in estate, a causa soprattutto di continui sbalzi di temperatura, colpi d’aria e l’uso di condizionatori.

Le possibili cause del raffreddore

Come già detto, i virus che causano il raffreddore sono molti ma nella maggior parte dei casi il responsabile è il rhinovirus, che secondo le stime, è la causa di circa il 30-50% di tutti i casi di raffreddore. Va detto che nella maggior parte dei casi il virus del raffreddore attacca l’organismo quando trova terreno fertile, cioè quando si ha un generale abbassamento delle difese immunitarie che rende il corpo più “debole” e quindi facilmente attaccabile da altri virus.
I fattori di rischio che possono contribuire all’insorgere dell’infezione da raffreddamento sono sicuramente lo stress psicofisico che contribuisce all’abbassamento delle difese immunitarie, il fumo che da sempre non favorisce le condizioni fisiche dell’organismo, le allergie o altre infiammazioni delle vie respiratorie come tonsilliti, adenoidi ecc.

Trasmissione e contagio

Il raffreddore è un’infezione molto contagiosa e facilmente trasmissibile sia per via aerea attraverso starnuti, tosse e goccioline di saliva sia tramite contatto, per esempio dando la mano o manipolando oggetti contaminati. Per questo motivo è buona abitudine lavarsi bene le mani ed evitare di portarle al viso dopo essere stati a contatto con persone o oggetti infetti.
Le probabilità di infezione sono direttamente proporzionali al tempo di esposizione agli agenti contaminanti.

Come curare il raffreddore

Il raffreddore tende a passare da solo nel giro di 5-10 giorni. Non esistono infatti specifici rimedi o accortezze su come far passare il raffreddore tuttavia sono disponibili diverse terapie farmacologiche, o rimedi naturali per alleviarne i sintomi da raffreddamento.
L’uso di anti-infiammatori e antistaminici, sotto forma di spray e nebulizzatori, può risolvere temporaneamente la spiacevole sensazione di naso tappato,ma è bene non utilizzarli per troppo tempo.
Farmaci come la tachipirina, per quanto utili in età adulta, non dovrebbero mai essere somministrati ai bambini di età inferiore ai 16 anni, se non dietro consiglio medico. Così come è sconsigliato l’uso di cure antibiotiche, di nessun aiuto contro il raffreddore di natura virale, ma solo nel caso di infezioni batteriche. Al contrario, possono donare un generale sollievo da sintomi come mal di testa, dolori muscolari e febbre, i prodotti da banco come il paracetamolo e l’ibuprofene.

Rimedi naturali contro il raffreddore

Probabilmente più diffusi dei farmaci, per curare il raffreddore, ci vengono in soccorso numerosi rimedi naturali. I famosi insegnamenti della nonna che sfruttando tutte le proprietà benefiche e terapeutiche di erbe e prodotti non farmacologici, aiutano ad alleviare i sintomi e a far sparire completamente l’infezione. Tra i principali rimedi per il raffreddore possiamo consigliarvi:

  • miele, un vero e proprio antibiotico naturale magari unito ad una tazza di latte caldo decongestionante
  • brodo di pollo
  • agrumi, ricchi di vitamina C
  • diffusori per ambiente alla propoli
  • spray nasale all’estratto di echinacea, da utilizzare 2-3 volte al giorno
  • tisana allo zenzero, che combatte batteri, virus e ha un’azione antinfiammatoria
  • bere molta acqua ogni giorno, almeno 2 litri per mantenere un buon livello di idratazione
  • integratori di probiotici per aumentare le difese immunitarie

È anche possibile curare il raffreddore con dei rimedi omeopatici, in grado di alleviarne i diversi sintomi. Tra i diversi preparati possono essere utilizzati:

  • Aconitum napellus
  • Allium cepa
  • Arsenicum album
  • Kalium bichromicum
  • Mercurius
  • Natrum muriaticum
  • Nux vomica

Prevenzione

Non esiste alcun vaccino che possa prevenire i raffreddori. Tuttavia, si può comunque cercare di limitare il rischio di insorgenza o contagio mettendo in pratica alcuni importanti accorgimenti che possono rinforzare il nostro sistema immunitario. Innanzitutto vi ricordiamo l’importanza non scontata, di mettersi a letto e al caldo quando si accusano i primi sintomi, e anche l’importanza di cambiare l’aria almeno una volta al giorno in tutti gli ambienti nonché regolare il livello di umidità dell’aria.
Inoltre per mantenersi il più possibile in buona salute è importante sempre: lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone per almeno 15-20 secondi, coprirsi sempre naso e bocca in caso di colpi di tosse o starnuti (altrui!), evitare di usare asciugamani, bicchieri e stoviglie di soggetti infetti, soffiarsi spesso il naso per evitare il ristagno delle secrezioni e ovviamente non fumare!

Possibili complicazioni

E’ un disturbo lieve, lo abbiamo già detto, ma nonostante ciò il raffreddore non va trascurato per due motivi importanti: sia perchè può provocare lievi complicazioni sia perchè gli stessi sintomi possono essere causati da altre patologie. L’otite per esempio è una delle complicazioni più frequenti del raffreddore, soprattutto nei bambini e in soggetti affetti da adenoidi o soggetti a infiammazioni della gola, e comporta ovviamente un’infiammazione dell’orecchio con conseguente diminuzione dell’udito e rialzo della temperatura.
Anche la sinusite, può essere una delle complicazioni del raffreddore. Consiste in un’infiammazione acuta o cronica dei seni paranasali, cioè delle cavità che contengono aria situate all’interno delle ossa del cranio al di sopra e lateralmente al naso. Infine il raffreddore può causare particolari complicazioni nei soggetti che soffrono di disturbi respiratori cronici come l’asma o la bronchite.
In presenza di particolari disturbi, di un’infezione che non passa nel giro di una settimana o che si presenta troppo di frequente, o in caso di raffreddore in gravidanza consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico di fiducia.