Quali sono gli additivi alimentari pericolosi da evitare?

Gli additivi alimentari, quelle sostanze in uso per conservare o rendere più appetibili i cibi e che possono essere pericolosi per la salute.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Martedì 21 giugno 2011

Quali sono gli additivi alimentari pericolosi da evitare?

Quali sono gli additivi alimentari da evitare? E’ una domanda che dovremmo porci molto più spesso di quanto non facciamo, seguita anche da un’altra: come riconoscerli? Cerchiamo di rispondere a tali quesiti, patendo però dall’inizio. Gli additivi sono delle sostanze che vengono aggiunte ai prodotti alimentari (anche quelli delle marche più prestigiose) con lo scopo di migliorarne l’aspetto e la conservazione, parliamo dei coloranti, dei conservanti, edulcoranti, ecc. In Italia la legge permette l’utilizzo di circa 3000 additivi, alcuni solo in determinati alimenti e non in altri, ma obbliga alla segnalazione della sostanza in etichetta attraverso un codice.

Come riconoscere gli additivi alimentari pericolosi?

Comprendere le etichette è dunque fondamentale per evitare additivi nocivi per la salute. La maggior parte degli additivi sono aromatizzanti, naturali e non , ma per loro c’è solo la dizione generale “aromi”. Quindi occorre andare a fiducia! Se osservate bene le etichette di merendine, biscotti, snack troverete invece dei codici che iniziano con la E (che indica l’autorizzazione all’utilizzo nell’area dell’Unione Europea) seguita da tre cifre. In particolare da E100 a E199 si tratta di coloranti, da E200 a E299 di conservanti, da E300 a E322 di antiossidanti, da E325 a E385 correttori di acidità ed infine troviamo una serie di addensanti, emulsionanti e stabilizzanti. Alcuni come la curcumina che corrisponde al codice E100 è veramente innocuo ( si usa nei dadi per brodo, nella mostarda, ecc). Altri invece hanno una pericolosità in qualche modo considerata “relativa”: l’esempio è del colorante E110, Giallo Arancio, solitamente usato per sciroppi, succhi di frutta, dolci e gelati: ebbene è sconsigliato vivamente per chi è allergico all’acido acetilsalicilico (ovvero la comune aspirina) o soffre di asma.

Quali sono gli additivi da evitare?

Ovviamente il rischio non sta nell’assunzione di un solo succo di frutta, bensì nell’accumulo nell’organismo di queste sostanze. Proviamo a tracciare una breve lista di ciò che di sicuro è meglio evitare. L’Eritrosina, il colorante E127 (nelle caramelle, frutta sciroppata, canditi, gelati, ghiaccioli. Ad alte dosi provocherebbe un aumento di tumori della tiroide (nei topi). Il Blu brillante E133 (scatole di piselli, gelati, prodotti caseari e bevande) addirittura deriva dal liquido di distillazione del carbone! Era proibito nei singoli Paesi, Italia compresa, ma l’Unione Europea lo ha dichiarato innocuo, mentre numerosi studi scientifici hanno evidenziato che è pericoloso nei bambini iperattivi e può provocare allergie. Più in generale vi segnaliamo di prestare attenzione ai derivati dell’anidride solforosa (da E220 a E228) che possono provocare irritazioni o la netamicina (E235), un antibiotico che si usa per conservare meglio la frutta, ma che può provocare disturbi intestinali. La lista è ancora lunga. Magari torneremo sull’argomento, nel frattempo potrebbe esservi utile approfondire le tematiche qui di seguito.

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