Pulizia dei denti: ecco qualche consiglio di igiene orale

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    Pulizia dei denti: ecco qualche consiglio di igiene orale

    Per una bocca sana e fresca occorre mantenere una corretta igiene orale. La pulizia dei denti è parte integrante di questa pratica. Parliamo delle tecniche quotidiane abituali che nascondono spesso qualche errore e molta superficialità. Ma procediamo un passo per volta: prima di tutto occorre scegliere il giusto spazzolino da denti. Come la pubblicità insegna ce ne sono di varie forme e tipologie. Provate e sceglietene uno che vi sia “comodo”. Prestate particolarmente attenzione alle setole, dure, medie o morbide: devono garantirvi l’adeguata pulizia senza irritare le gengive.

    In genere questo prezioso strumento di igiene orale va cambiato ogni mese (o al massimo ogni tre), ma molto dipende dalla tipologia scelta e dall’uso che se fa: appena le setole si cominciano a piegare vuol dire che lo spazzolino da denti ha fatto il suo dovere ed è ora di acquistarne uno nuovo. Ma come si utilizza? La maggior parte di noi usa spazzolare i denti con un movimento orizzontale. E’ sbagliato, perché il cibo non viene adeguatamente portato via e la placca batterica in prossimità delle gengive rimane al suo posto. Spazzolarli verticalmente risolve in parte questo problema, ma comunque non è la metodica giusta. Occorre invece procedere dalle gengive verso la punta dei denti, dunque per ciò che riguarda l’arcata superiore dall’alto verso il basso e viceversa. La tecnica è quella che useremmo per le pulizie domestiche: cercando di portar via quanti più residui possibili, ma con delicatezza, senza strofinare.

    Bisogna poi prestare attenzione anche all’interno della bocca (anche se non si vede) e agli angoli più nascosti, ad esempio in prossimità dei molari e denti del giudizio (gli ottavi). E’ in questi spazi che il tartaro si forma con maggior facilità. Il dentifricio? Non deve essere troppo aggressivo ed abrasivo, ma è sempre importante. E’ la sua schiuma infatti che cattura residui di cibo e batteri e li porta via col risciacquo. Per avere i denti bianchi esistono numerosi rimedi, anche naturali e domestici, ed il vostro dentista potrà consigliarvi il dentifricio più giusto per voi. In alternativa vi potrà proporre un trattamento di sbiancatura da effettuare nel suo studio. Può essere utile anche passare il filo interdentale. Lavare i denti correttamente può dunque richiedere un certo numero di minuti. Il mio dentista ne ha calcolati circa 10! Un po troppo per chi ad esempio ha 15 minuti di pausa pranzo! Occorre ricordare che dopo qualche ora (nonostante la bocca pulita) si forma la pericolosa placca batterica che sembra essere la principale responsabile di carie e malattie gengivali.

    Pulire bene e spesso i denti, evitando stuzzichini vari specie se dolci, aiuta a prevenire la sua formazione. Attenzione perché è invisibile ed insidiosa. Non si vede e si nasconde tra le gengive e gli spazi interdentali. Esistono in commercio delle pastiglie rivelatrici. Almeno una volta l’anno è opportuno rivolgersi al dentista per un controllo e l’eventuale pulizia del tartaro.