Pubertà precoce: in aumento negli Stati Uniti

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    Pubertà precoce: in aumento negli Stati Uniti

    La pubertà è il primo momento di passaggio importante nel mondo femminile: le bambine cominciano a cambiare, ad assumere quelle fisionomie che nel giro di pochi anni le trasformeranno in giovani donne. Dagli Stati Uniti però arriva un allarme: la pubertà precoce negli ultimi 10 anni è raddoppiata e la cosa non è per niente positiva. Stiamo parlando di bambine che iniziano a sviluppare già a 7-8 anni! Uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Pediatrics e condotto dai ricercatori dell’Università del North Carolina, indica le cause di tutto ciò nello sviluppo dell’obesità infantile, nonché nella diffusione di sostanze chimiche.

    Per giungere a queste conclusioni gli studiosi hanno esaminato 1.200 fanciulle: il 10,4% di loro a 7 anni aveva il seno già sviluppato (contro il 5% del 1997). E’ sceso il numero delle bambine afroamericane con questo problema, che però è aumentato tra le bianche.

    Quello che preoccupa, ovviamente è la salute di queste ragazzine che crescono troppo presto. Non solo il loro organismo, ma anche il loro equilibrio psicofisico può risentirne.

    In questi anni in cui più che mai si vuole crescere in fretta, 7 anni sono veramente pochi per farlo!

    Lo studio non si è concluso del tutto. Si sta infatti indagando ancora sulle cause per capire attraverso degli esami delle urine e del sangue cosa ci sia di pericoloso nell’ambiente in cui vivono queste piccole donne. Si cercano in particolare sostanze chimiche che imitano gli estrogeni, contenute nella plastica, che si trova nell’ambiente o negli alimenti mangiati, come la soia” ha spiegato il coordinatore dello studio Frank Biro.

    Non dobbiamo stare tranquilli però perché il fenomeno è stato studiato ed individuato oltre oceano: è in aumento in quasi tutti i paesi industrializzati, Italia compresa.