Psicologia: la musica di sottofondo peggiora le prestazioni lavorative

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    Brutte notizie per i fanatici della musica: le canzoni di sottofondo in ufficio –indipendentemente dal genere musicale- distraggono e riducono le prestazioni lavorative. A dare valore scientifico alla tesi ci hanno pensato Nick Perham e Joanne Vizard, due psicologi della University of Wales – Institute Cardiff. I risultati della ricerca sono apparsi sulla rivista Applied Cognitive Psychology. So cosa state pensando: ma non potevano farsi i fatti loro? Ora anche i datori di lavoro più permessivi spegneranno lo stereo e lasceranno i dipendenti nel silenzio. I liberi professionisti, invece, non posso che ringraziare: ora sanno come ottimizzare le loro performance.

    I ricercatori del Galles hanno sottoposto un gruppo di volontari ad alcuni test della memoria: prima diffondendo un po’ di musica di sottofondo, dopo in un contesto silenzioso. Ebbene, indipendentemente dalla qualità delle melodie, i risultati erano sempre superiori quando le prove venivano effettuate nel silenzio.

    La ricerca non può che lasciare un l’amaro in bocca, perché è in contraddizione con le evidenze scientifiche che attribuiscono alla musica effetti positivi per il corpo e per la mente. Più di uno studio in passato ha attribuito alla musica classica la capacità di rendere intelligenti gli ascoltatori più assidui (il celebre “effetto Mozart”). Una ricerca più recente, invece, aveva indotto a credere che la musica fosse in grado di migliorare le prestazioni fisiche degli atleti. Tutte queste ipotesi sono da considerarsi confutate? Voi cosa ne pensate?