Prevenire l’infarto mangiando alghe? Nuova ipotesi scientifica

Le alghe si confermano come rimedio alimentare per prevenire l'infarto e l'ictus, grazie ai peptidi contenuti.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 25 luglio 2011

Prevenire l’infarto mangiando alghe? Nuova ipotesi scientifica

Le alghe sono importanti fonti di peptidi bioattivi, utili per prevenire l’infarto e non solo. La notizia emerge da una ricerca scientifica appena pubblicata sul “Journal of Agricultural and Food Chemistry” e realizzata presso il Teagasc Food Research Centre di Dublino (Irlanda). Lo studio in particolare si riferisce ad una particolare varietà di “verdure di mare” e cioè alle cosiddette macroalghe. I peptidi contenuti hanno la capacità di abbassare i valori della pressione sanguigna che sappiamo essere un fattore di rischio (se troppo alta) cardiovascolare.

Ecco allora che introdurre le alghe nell’alimentazione potrebbe essere importante anche per prevenire l’infarto o l’insorgenza di un ictus. Ovviamente le proprietà nutrizionali delle macroalghe, non si limitano ai soli peptidi, e come spiega Maria Hayes che ha coordinato la ricerca: “queste caratteristiche sono presenti in numerose specie che uniscono facilità di coltivazione a buoni livelli di composti bioattivi.

Sono perciò necessari ulteriori sforzi per sfruttare al meglio il loro potenziale per l’uso e la diffusione nei prodotti alimentari”. Mai mangiate le zeppole alle alghe? Fritte, dunque non proprio salutari, ma squisite!