Perdite trasparenti: cause, cosa fare e rimedi

Le perdite vaginali trasparenti sono delle comuni secrezioni di muco e liquido vaginale, che possono comparire prima del ciclo, in gravidanza o durante l'ovulazione. Non si tratta pertanto di un problema a cui è necessario porre rimedio, ma può creare disagio a causa della consistenza gelatinosa delle perdite trasparenti o della loro frequenza.

Pubblicato da Veronica Caudullo Venerdì 4 agosto 2017

Perdite trasparenti: cause, cosa fare e rimedi

Nel caso in cui si notasse la comparsa di perdite vaginali trasparenti, è necessario conoscerne le cause, sapere cosa fare e quali rimedi adottare.
Le perdite vaginali sono considerate eventi fisiologici comuni in tutte le donne. Quando si tratta di secrezioni trasparenti e per lo più acquose, non è necessario preoccuparsi perchè la causa è da ricercarsi prevalentemente in fattori interni alla donna, come nell’ovulazione o nello sbalzo degli ormoni tipico delle prime mestruazioni. Perciò tali cause non necessitano di particolare cure da parte del ginecologo, a meno che non si verifichino modifiche nella frequenza di tali secrezioni, cambiamenti repentini di colore e comparsa di cattivi odori. Vediamo più in dettaglio di che cosa si tratta e quali sono i periodi della vita di una donna nei quali è normale soffrire di perdite vaginali trasparenti.

Perdite trasparenti vaginali: quando sono fisiologiche

Le perdite vaginali trasparenti sono considerate fisiologiche se non sono associate ad altri fastidi, come nel caso di cattivo odore intimo o infiammazione vaginale. La frequenza della loro comparsa può anch’essa essere un campanello di allarme perchè può venir condizionata negativamente da diversi fattori, tra cui il regime alimentare, lo stress, l’abuso di farmaci e le pratiche sessuali, tra le altre cose.
La maggior parte di queste perdite si origina dalle ghiandole cervicali, poste nel collo dell’utero, e dalle cellule vaginali, ma la loro quantità può essere influenzata dai fattori esterni sopra citati.
Tuttavia, le perdite vaginali trasparenti, di natura fisiologica, sono un meccanismo di pulizia attuato dall’organismo per liberare i condotti genitali da diverse sostanze nocive, come cellule morte e microrganismi potenzialmente dannosi. Inoltre, hanno la funzione di idratare le pareti vaginali e le zone adiacenti, per proteggerla da lacerazioni e microtraumi, per esempio durante la penetrazione.

Le perdite vaginali trasparenti sono quindi da considerarsi del tutto normali durante l’ovulazione, i cambiamenti ormonali e l’eccitamento sessuale. Per questo motivo non devono suscitare allarmi di alcun tipo a meno che non vi siano anomalie improvvise di colore o cattivi odori.

Possibili cause delle perdite trasparenti

Le perdite vaginali che risultano essere inodori, incolori e che non destano particolari disagi in una donna, non hanno bisogno di particolari attenzioni e scompaiono spontaneamente così come sono comparse.
Nella maggior parte dei casi, le secrezioni trasparenti fanno parte di questa categoria di perdite perchè sono totalmente dipendenti dalle diverse fasi del ciclo mestruale e da altri molteplici fattori fisiologici, di cui è possibile esporre nel dettaglio le caratteristiche principali.

Perdite trasparenti durante l’età puberale

Perdite di muco trasparente più abbondanti possono presentarsi nelle adolescenti, prima dell’arrivo del menarca. Tuttavia, l’elevata quantità permane anche durante i primi cicli mestruali, a causa delle alterazioni dei normali livelli ormonali a cui il corpo andrà via via abituandosi.
Nel tempo, sia il flusso mestruale che le relative perdite, si normalizzeranno, divenendo fenomeni tipici della vita di una donna a cui non baderà più. Ciò che è ovvio è che le secrezioni saranno un fenomeno del tutto soggettivo. Pertanto, la frequenza e l’abbondanza delle perdite trasparenti non sono quantificabili a priori.

Perdite trasparenti in ovulazione

Le perdite abbondanti fluide e trasparenti, il più delle volte, derivano dalla produzione di muco vaginale da parte delle ghiandole del collo dell’utero. Ciò accade tipicamente durante i giorni dell’ovulazione. Dopo tale periodo, il colore delle secrezioni va intensificandosi costituendo le classiche perdite bianche.
Con l’ovulazione, le perdite trasparenti diventano più acquose per facilitare il passaggio degli spermatozoi e favorire la fecondazione della cellula uovo. Inoltre, il muco cervicale diventa anche più alcalino per neutralizzare al meglio l’acidità del canale vaginale e incrementare la sopravvivenza dello spermatozoo.

Perdite trasparenti in gravidanza

A differenza di altre secrezioni, come ad esempio le perdite ematiche e scure, le perdite trasparenti in gravidanza non devono allarmare. Secrezioni incolore, più o meno abbondanti, che possono presentarsi durante tutta la gestazione, vengono definite con l’espressione di idrorrea gravidica.
Tale fenomeno, comune a molte donne, ha il compito di proteggere il feto dalle possibili aggressioni esterne di agenti infettivi. Pertanto, sono una conseguenza diretta della variazione dei livelli ormonali, che alterandosi regolano la flora batterica vaginale in modo che contrasti la proliferazione di batteri. Per questo motivo, le perdite trasparenti sono più abbondanti e soprattutto più fluide rispetto al normale.

Perdite trasparenti durante un rapporto

Come nel caso delle perdite acquose, anche le perdite trasparenti sono utili per facilitare la penetrazione, evitare la possibilità che la mucosa vaginale si laceri, a causa della secchezza vaginale, e agevolare la risalita degli spermatozoi verso la cellula da fecondare.
Per portare a termine tutte queste funzioni, le secrezioni non saranno né troppo abbondanti né scarse. In genere, una donna si accorge sempre della sensazione di umido vaginale nel momento dell’eccitazione sessuale, ma non si rende necessario porvi rimedio con salvaslip o altri tamponi.

Perdite trasparenti e infezioni vaginali

Se si osservano delle perdite trasparenti gelatinose, tendenti ad essere bianche, filamentose e dense, è necessario stare all’erta perchè potrebbe trattarsi, molto probabilmente, di infezioni vaginali, più o meno gravi.
Queste problematiche possono essere particolarmente facili da individuare in determinati momenti della vita di una donna, soprattutto quando mancano le difese immunitarie in grado di tenere sotto controllo la proliferazione batterica o non si presta la giusta attenzione alla propria igiene intima quotidiana, così come all’alimentazione e alla protezione dai rapporti sessuali occasionali.
Le più comuni infezioni che presentano delle secrezioni vaginali trasparenti o, in alcuni casi, bianche e dalla consistenza densa, sono l’infezione da lievito o la candida. In questi casi, però, le perdite si accompagnano a cattivi odori intimi, a fastidiosi bruciori vaginali o pruriti e si rende necessario intervenire con un trattamento specifico e mirato contro l’infezione batterica causata da questi funghi.

Cosa fare in caso di perdite trasparenti

In linea generale, le perdite trasparenti non devono destare particolare preoccupazione, anzi nella maggior parte dei casi sono il segnale del buon funzionamento dell’organismo. Tuttavia, è il caso di rivolgersi ad uno specialista quando si notano dei cambiamenti significativi nel colore, nella consistenza e nell’odore delle secrezioni.
Queste alterazioni potrebbero indicare che c’è un’infezione in corso, come nel caso delle perdite gialle, perciò, se si hanno dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo per capire di che cosa si tratta e procedere con le giuste cure.

Rimedi per le perdite trasparenti

Come già detto precedentemente, le perdite vaginali trasparenti, nelle maggior parti dei casi sono condizioni fisiologiche e raramente sviluppano una forma patologica, pertanto non necessitano di particolari cure. Per trattare le infezioni è necessario rivolgersi al proprio medico che prescriverà degli antibiotici, e specifici esami di controllo, per riportare alla normalità la situazione vaginale.
Tuttavia, in alcuni casi le perdite trasparenti possono diventare troppo abbondanti ed essere causa di disagio fisico nella quotidianità di una donna, quindi cercare di modificare le proprie abitudini di vita può essere di una certa utilità. Per gestire il problema in modo naturale, senza ricorrere a farmaci, è necessario:

  • evitare di utilizzare prodotti da bagno chimicamente troppo aggressivi, per evitare facili irritazioni e fastidiosi pruriti
  • mantenere una buona funzionalità intestinale per aiutare a prevenire il problema, utilizzando il valido supporto dei probiotici
  • fare dei bagni aggiungendo poche gocce di olio essenziale tea tree oil per disinfettare la zona vaginale
  • evitare di indossare indumenti troppo attillati e di materiale sintetico