Per scoprire le allergie nei bambini un semplice test non basta

Pediatri USA mettono in guardia i genitori dai falsi positivi dei prick test che individuano allergie e intolleranze. Meglio fare un check up completo prima di fare la diagnosi.

Pubblicato da Paola Perria Mercoledì 28 dicembre 2011

Per scoprire le allergie nei bambini un semplice test non basta

Secondo studiosi USA per individuare eventuali allergie nei bambini il solo e semplice prick Test cutaneo non è sufficiente. E non bastano neppure le analisi del sangue per giungere alla diagnosi di allergia (magari di tipo alimentare) o di intolleranza. Secondo i pediatri Robert Wood e Scott Sicherer del Jonhs Hopkins Children’s Center di Baltimora, in genere gli allergologi e gli stessi genitori spesso si fidano ciecamente dei risultati di questi test, mentre a volte un riscontro positivo, inteso come reazione, ad uno specifico allergene non indica necessariamente che il bambino ne sia davvero allergico.

Secondo i pediatri si dovrebbe arrivare ad una diagnosi incrociando i dati derivanti da un check up completo del minore, in modo da avere un quadro clinico esaustivo prima di sentenziare la presenza, o meno, di una forma allergica. Come forse molti di voi sapranno, il prick test è quel sistema che prevede che sul paziente (di norma si usa la schiena, o il braccio a seconda della quantità di allergeni da considerare) sia posizionata una batteria di sostanze potenzialmente allergiche più una di controllo, per verificare che si manifesti una reazione.

Wood e Sicherer, in un articolo pubblicato sulla rivista Pediatrics, sottolineano come, in caso di sospetta allergia o intolleranza alimentare nel bambino, sia molto più utile e indicativo il test di esclusione, grazie al quale si può arrivare a capire qual è l’alimento che dà problemi. “I test allergici possono aiutare un medico a fare una diagnosi, ma presi da soli non rappresentano delle pallottole magiche diagnostiche o infallibili predittori di malattia clinica”, spiega il dott. Wood.

Quindi, il consiglio è quello di stare sempre molto attenti a cogliere i segnali del corpo dando il giusto significato, senza fare eccessivo affidamento su esami che sono comunque necessari. La cosa migliore è stabilire un buon dialogo con il pediatra, in modo da valutare con lui come agire a seconda dei sintomi manifestati di volta in volta dal proprio piccolo.