Pelle: il lifting si fa nella pausa pranzo

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    Pelle: il lifting si fa nella pausa pranzo

    Ecco l’ultima novità in fatto di chirurgia estetica, il brunch-lift, il lifting che si fa nella pausa pranzo. Si tratta infatti, di un piccolo intervento non chirurgico del viso e del collo e di rapida esecuzione. La medicina estetica vive un momento di boom, le cifre parlano chiaro, in Italia, infatti, vengono effettuati 600mila interventi all’anno.  Tuttavia, non sempre si trovano persone serie, ecco perché è necessario seguire alcuni accorgimenti nella scelta del chirurgo.

    Affidarsi alla chirurgia estetica, oramai, è diventata una prassi quotidiana, sono sempre più richiesti, infatti, gli interventi leggeri e non invasivi, quasi invisibili, da ripetere nel tempo e che diano un aspetto di benessere, ma senza stravolgere i tratti. Sono molte le donne che fanno ricorso ai filler per spianare le rughe e avere un aspetto più giovanile.

    Il brunch-lift, come suggerisce la parola inglese, è un rapido intervento non chirurgico indicato nei casi di rilassamento del volto e del collo. Il “Lifting pausa pranzo” è sicuramente innovativo nei tempi d’esecuzione.  Può essere effettuato in poco meno di 2 ore e senza la necessità di anestesia generale.

    Si tratta, infatti, di punti di sospensione delle strutture muscolari delle guance, delle tempie e del collo che vengono inseriti tra i capelli, il tutto eseguito in anestesia locale e senza lasciare ecchimosi visibili.

    I risultati sono visibili sin da subito, e lo stesso inventore, Serdev, assicura una durata di 2-3 anni. Inoltre, il brunch-lift ripristina la turgidità tipica della giovane età, ma evitando l’effetto “volto tirato”, che generalmente si presenta con i classici interventi di chirurgia estetica.