Outox, bibita anti-alcool? E’ polemica in Francia

In Francia si torna a parlare di Outox, una bibita considerata capace di ridurre il tasso alcolemico nel sangue. Gli esperti, dubbiosi, mettono in allarme i giovani: non guidate.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Giovedì 24 giugno 2010

Outox è una bibita anti-alcol? Gli studiosi ed esperti del settore ritengono di no. Ma la pubblicità la promuove come tale. Da pochi giorni in Francia è stata autorizzata la sua vendita in bar, supermercati e ristoranti: la polemica è arrivata subito. Ma di cosa si tratta di preciso? Di una semplice bevanda gassata a base di fruttosio ed acido ascorbico, che, a detta dei produttori, sarebbe capace di ridurre drasticamente il tasso alcolico nel sangue. Addirittura del 50% in mezz’ora. In realtà, non si tratta di una preziosa ed innovativa scoperta scientifica, ma di un prodotto che già in passato ha provocato non poche diatribe.

Di fatto da almeno 5 o 6 anni è in distribuzione in tutto il mondo. Da noi in Italia è arrivata nel 2005 ed ha meritato una bella multa per pubblicità ingannevole. Ma quale è il problema vero che riguarda la salute?

Dire che esiste un antidoto agli effetti dell’alcool può indurre i ragazzi a bere di più e a mettersi al volante dopo aver ingerito una bottiglina di questa presunta pozione magica, convinti di superare il test dell’etilometro, e soprattutto di essere in grado di guidare!

In Italia, come in Francia, l’alcool è la maggiore causa di incidenti stradali, nonché di mortalità giovanile. Per non parlare poi degli effetti dell’alcol sul nostro organismo!

Alain Rigaud, Presidente dell’Associazione Nazionale di Prevenzione dell’Alcolismo francese ha dichiarato con ironia e al contempo amarezza che “se esistesse un prodotto capace di ridurre il tasso alcolemico nel sangue, l’inventore meriterebbe il premio Nobel”.

Il Prof. Emanuele Scafato, Direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol-CNESPS dell’Istituto Superiore di Sanità, del Centro internazionale dell’OMS per la Ricerca sull’Alcol, nonché Presidente della Società italiana di Algologia, è più o meno della stessa opinione, ma ci spiega meglio.

“Sarebbe bello se esistesse una bibita con queste proprietà ma non è così e non ci sono evidenze scientifiche o pubblicazioni che lo dimostrino. Per prodotti come questo l’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare effettua una valutazione di rito, prima dell’immissione sul mercato.

Questo non è ancora accaduto per la bevanda in questione. Così il segretario di Stato al commercio francese ha chiesto la messa in mora della società che la commercializza, affinché si conformi alle normative comunitarie. Nel frattempo bisogna prestare attenzione ai giovani, che non abusino di alcool convinti di risolvere tutto con questa bevanda. Metterebbero a repentaglio la loro vita e quella di altri”.

Il Prof. Scafato ricorda inoltre come, nel corso dell’Alcool Prevention Day organizzato a Roma poco tempo fa, si siano evidenziati i giovani come obiettivo delle attività di marketing, intorno all’alcool. Un tema ripreso anche a Bruxelles durante la Conferenza Europea, dove lo abbiamo scovato.

Care amiche, voi sapete che il fenomeno dell’alcolismo è in ascesa tra i giovanissimi e che il trend tocca maggiormente il sesso femminile. Le ricerche scientifiche affermano che le donne sono più furbe ed intelligenti degli uomini.

Allora riflettete: perché bere? Perché ubriacarsi e cercare di smaltire la sbornia con una sorta di aranciata? L’alcool ingrassa, imbruttisce, fa male all’organismo ed essenzialmente è un fattore di rischio nel cancro al seno determinante.

Se volete assaggiare questa bevanda, sicuramente buona e di per se stessa non pericolosa, fatelo pure, ma non accordategli proprietà terapeutiche che non siete certe abbia! Conto su di voi!

Foto da:
http://www.tio.ch
http://www.welt.de
http://blog.usukeba.com
http://bari.nightguide.it
http://www.francesoir.fr
www.sweetbeat.be
http://mickroom.files.wordpress.com
http://www.adnkronos.com