Osteoporosi: una giornata dedicata alla prevenzione

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    Osteoporosi: una giornata dedicata alla prevenzione

    Si è svolta oggi la Giornata Mondiale per la lotta all’osteoporosi dedicata alla prevenzione. L’alimentazione giusta ed il corretto stile di vita, vanno adottati sin dall’infanzia. Una donna su 2 (ed un maschio su 5 ) è affetta da osteoporosi senza saperlo. Si tratta infatti di una patologia silente che comporta sintomi generali tipici dell’età che avanza, come la diminuzione dell’altezza o l’incurvatura della colonna. Ma quando si arriva alle fratture, è spesso troppo tardi. Sono in uso diversi farmaci per la terapia, alcuni nuovi, ma la prevenzione è sempre l’arma migliore. Vediamo come?

    Occorre educare ad una regolare attività sportiva i nostri bambini. Rinforzare i muscoli e le articolazioni fino e soprattutto dopo il periodo adolescenziale è fondamentale, come pure l’alimentazione. Specie per le adolescenti e le donne in menopausa, è necessario un adeguato apporto di alimenti ricchi di calcio. Questa sostanza si accumula fino all’incirca ai 30 anni comportando la compattezza dell‘osso. Ma è necessaria la sua assunzione anche dopo, onde evitare (o rallentare) la perdita di massa ossea tipica dell’invecchiamento. In alcuni casi può essere necessario un integratore alimentare.

    In tutto ciò gioca un ruolo fondamentale anche la vitamina D: per cui una sana esposizione al sole (che ne favorisce la sintesi) deve essere considerata alla stregua di una terapia.

    No alle diete dimagranti eccessive o comunque alla magrezza: alla perdita di peso spesso è associata anche una precoce rarefazione delle ossa. Per una corretta prevenzione è opportuno anche evitare i chili di troppo: il peso spinge sulle vertebre fragili (specie nelle donne anziane), provocando un aumento del rischio delle fratture.

    La menopausa, specie se precoce, rientra tra i fattori di rischio. Lo stesso vale per l’uso prolungato di alcuni medicinali (ad es. diuretici, cortisonici, ormoni tiroidei , lassativi o antiacidi contenenti sali di alluminio). Molte ricerche hanno evidenziato come anche il fumo e l’alcool siano responsabili della demineralizzazione ossea e dunque dell’osteoporosi.

    Per tutti questi motivi, tale malattia necessita un approccio multidisciplinare: una persona affetta da osteoporosi può necessitare di un nutrizionista, di un ortopedico, fisioterapista, endocrinologo, ginecologo ecc. Ma tutti sottolineeranno il medesimo concetto: l’importanza di uno stile di vita adeguato.