Osteoporosi: cure, prevenzione e alimentazione

L'osteoporosi è una malattia molto diffusa, che colpisce le donne soprattutto dopo la menopausa. Conoscere i sintomi dell'osteoporosi è il primo passo per iniziare le cure giuste ma è fondamentale anche seguire un'alimentazione che possa rafforzare le ossa e aiutarci a prevenire questa malattia.

Pubblicato da Redazione Martedì 9 ottobre 2018

Osteoporosi: cure, prevenzione e alimentazione
Foto di lightwavemedia/Shutterstock.com

L’osteoporosi è una malattia che ci riguarda da vicino; sono soprattutto le donne infatti ad esserne colpite, soprattutto con l’inizio della menopausa. Si tratta di una malattia che rende le ossa porose e fragili e, di conseguenza, anche una banale caduta può provocare fratture gravi. Se hai dei casi di osteoporosi in famiglia potresti più facilmente essere esposta al rischio di sviluppare questa malattia; ma anche lo stile di vita contribuisce in maniera determinante. Per prevenire l’osteoporosi o alleviarne i sintomi ci sono alcune regole che è bene seguire.

I sintomi dell’osteoporosi

Purtroppo è molto difficile notare tempestivamente i sintomi dell’osteoporosi; nella fase iniziale infatti questa malattia si sviluppa senza manifestazioni particolari. I campanelli d’allarme li iniziamo a vedere solo col passare del tempo, in una fase già avanzata.
I tipici sintomi dell’osteoporosi sono:

  • postura incurvata;
  • statura che si riduce a causa dello schiacciamento delle vertebre;
  • fragilità ossea.

La manifestazione più chiara di questa malattia è proprio la fragilità ossea ma spesso ce ne accorgiamo solo quando di fronte a traumi minimi o inavvertiti si verificano vere e proprie fratture; le più comuni sono la frattura di anca, femore, polso e omero.

Osteoporosi, le cause e i fattori di rischio

Ad essere più a rischio sono le donne tra i 45 e i 55 anni, l’età in cui in media inizia la menopausa.
Eppure ci sono altri fattori predisponenti che è bene tenere in considerazione e che non abbiamo modo di modificare:

  • avere dei casi di osteoporosi in famiglia
  • essere particolarmente magre e avere un’ossatura minuta
  • aver sofferto di squilibri ormonali prolungati
  • essersi sottoposte ad asportazione di ovaie
  • aver subito un trapianto di organo (con assunzione prolungata di farmaci immunosoppressori)
  • aver fatto uso prolungato di cortisone o di altri farmaci che possono rendere fragili le ossa

Nonostante ciò ci sono anche dei fattori di rischio su cui possiamo lavorare; sembra esserne più colpito chi:

  • ha una vita troppo sedentaria e non pratica attività fisica
  • ha un’alimentazione squilibrata
  • fuma o consuma regolarmente alcolici
  • assume dosi eccessive di caffeina (più di 3 tazzine al giorno)

Osteoporosi secondaria

Al di là di predisposizioni genetiche o di situazioni a rischio osteoporosi, l’osteoporosi ha anche altre cause. Ci sono infatti alcuni casi in cui l’osteoporosi è “secondaria”, il che significa che è favorita da altre malattie croniche.
Questo tipo di osteoporosi quindi può colpire anche persone molto giovani e bambini, di entrambi i sessi. Le malattie che possono provocare osteoporosi secondaria sono:

    • malattie renali croniche e malattie epatiche croniche;
    • morbo di Cushing, che porta a una eccessiva produzione di cortisolo e quindi a scompensi ormonali;
    • malattie reumatiche autoimmuni;
    • leucemia e mieloma multiplo;
    • celiachia, morbo di Crohn, colite ulcerosa e altre malattie intestinali;
    • anoressia e bulimia.

Nella maggior parte dei casi comunque l’osteoporosi secondaria si cura curando la patologia primitiva. Ad esempio, l’anoressia e la bulimia possono portare all’osteoporosi perché l’alimentazione è ridotta al minimo e quindi può esserci una grave carenza di calcio, oltre a squilibri ormonali. Curare questi disturbi alimentari e tornare ad avere un peso nella norma e un’alimentazione varia ristabilirà i giusti livelli di calcemia.
Per quanto riguarda la celiachia, invece, che è sempre più diffusa, il rischio di osteoporosi dipende dal fatto che la l’intolleranza al glutine può essere per anni asintomatica e quindi rischia di passare inosservata mentre ostacola l’assorbimento intestinale di calcio e altre sostanze importanti per la salute del nostro organismo.
Questo problema però si risolve facilmente non appena si inizia una dieta priva di glutine.

La prevenzione è tutto

Un tempo si pensava che l’osteoporosi fosse una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. In effetti è vero che col progredire dell’età le ossa diventano via via più fragili e le fratture sono più frequenti ma, in molti casi, l’osteoporosi può essere prevenuta.
Costruire uno scheletro forte e robusto fin da giovani è oggi riconosciuto come il punto chiave per la vera prevenzione dell’osteoporosi. È, quindi, importante sapere che esiste il picco di massa ossea, cioè la quantità massima di minerali contenuti nelle ossa, che si raggiunge intorno ai 25/30 anni.
Più la massa ossea è alta più l’osso è forte. Massimizzare il picco di massa ossea, quando si è ancora in tempo, vuol dire diminuire il più possibile il rischio di fratture e patologie ossee.
Fare attività fisica costante, evitare alcol e sigarette e ridurre il consumo di caffè ad un massimo di 2 tazzine al giorno sono un ottimo punto di partenza per prevenire la malattia. Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, sia nella prevenzione che nell’alleviare i sintomi dell’osteoporosi.

Alimentazione in caso di osteoporosi

Per prevenire e contrastare l’osteoporosi sono ottimi i cereali integrali, i prodotti preparati con farine integrali e a lievitazione naturale.
La dieta mediterranea ricca di frutta fresca, verdura a foglia larga, noci e legumi è il miglior alleato per prevenire l’osteoporosi. L’olio extravergine di oliva in particolare è ricco di polifenoli e oleuropeina, sostanze che favoriscono gli osteoblasti, ossia le cellule fondamentali per la formazione ossea.
Puoi aggiungere alla tua dieta quotidiana anche alimenti ricchi di magnesio (come banane, nocciole, piselli) di manganese (come avocado, castagne, spinaci, zenzero), e di rame (come arachidi, miele e funghi).

Il latte fa male o fa bene?

Da sempre latte e latticini sono considerati le fonti di calcio per eccellenza e inevitabilmente li associamo alla salute e allo sviluppo delle ossa. Tuttavia, non ci sono ricerche in grado di dimostrare con assoluta certezza che il latte vaccino e i suoi derivati siano utili nel prevenire fratture e osteoporosi.
Quel che è certo è che una dieta ricca di calcio e vitamina D è fondamentale per prevenire e combattere questa malattia, soprattutto perchè, durante la menopausa, abbiamo bisogno di una dose maggiore di calcio per contrastare la perdita di massa ossea.
Nella dieta quotidiana puoi introdurre altri cibi ricchi di calcio che non siano esclusivamente latte e latticini. Ad esempio, cavoli e altre verdure a foglia larga, mandorle e arance sono un ottimo modo di assorbire questa sostanza attraverso l’alimentazione.
Stai attenta poi a non esagerare con il consumo di alimenti ricchi di fosforo, una dose eccessiva infatti può accelerare la perdita di calcio e magnesio.
Da moderare quindi il consumo di carne rossa, bevande gassate e alimenti molto lavorati. La stessa raccomandazione vale per quanto riguarda gli alimenti ricchi di sodio come insaccati, salumi, sostituti del pane, dado da brodo e cibi in scatola.

Il ruolo della vitamina D

La vitamina D aiuta il nostro corpo ad assorbire il calcio e a fissarlo sulle ossa. Per fare il pieno di vitamina D ti basta esporti per almeno 30 minuti al giorno alla luce del sole. A partire dai 45 anni in media le donne fanno più fatica ad assimilare questa vitamina e quindi potrebbe essere necessario aiutarsi con integratori specifici.
In questo caso ti sconsigliamo il fai da te; è importante infatti dosare il consumo di integratori in base al livello di vitamina D nel sangue; un eccesso di questa sostanza infatti può avere effetti collaterali.

Come si cura l’osteoporosi?

In seguito ad una accurata visita medica, se risulterò necessario verranno prescritti farmaci “antiriassorbitivi” che riducono l’attività di riassorbimento osseo; farmaci “osteoformativi” che invece stimolano la rigenerazione delle ossa e, infine, farmaci “coadiuvanti”, che facilitano l’assorbimento del calcio e favoriscono la mineralizzazione.
Qui puoi trovare tutte le informazioni sulle cure per l’osteoporosi e i rimedi naturali più efficaci.

20 ottobre: la Giornata Mondiale per l’Osteoporosi

Anche se esiste una predisposizione genetica, questa malattia in molti casi i può prevenire adottando fin da giovani uno stile di vita sano. Per questo motivo ogni anno il 20 ottobre si tiene la Giornata Mondiale per l’Osteoporosi dedicata a fare chiarezza su questa malattia.  In tutta Italia, le strutture coinvolte nell’iniziativa offrono visite e test gratuiti.