Ossigeno Ozono Terapia: cosa è e a cosa serve

Ossigeno-ozono-terapia, una tecnica medica importante in molti casi. E’ priva di effetti collaterali ma va effettuata da medici ed in centri specializzati.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Martedì 25 maggio 2010

Ossigeno Ozono Terapia: cosa è e a cosa serve

Ossigeno Ozono terapia, ne sentiamo parlare spesso, ma solo in relazione a qualche sua applicazione specifica. Ve l’abbiamo citata anche noi a proposito di cellulite, ma oggi vogliamo spiegarvi bene di cosa si tratta. Prima di tutto occorre sottolineare che stiamo parlando di una “pratica medica” e poi che utilizza un mix di ossigeno ed ozono. Nulla di più naturale. Il suo primo impiego in medicina risale al secolo scorso: durante la prima guerra mondiale, alcuni medici tedeschi intuirono come l’ozono a contatto con ferite, anche infette, provocava una guarigione rapida e definitiva. Da allora numerose ricerche scientifiche hanno analizzato e provato in vari campi questa metodica.


L’ozono è un gas composto di molecole di ossigeno “elettrizzate” da dispositivi medicali. In particolare da 3 molecole di ossigeno se ne formano 2 di ozono. Ha numerose peculiarità: ”E’ un potente antibatterico ed antivirale. Più del cloro -ci spiega il prof. Marianno Franzini presidente della Sioot (Società Italiana Ossigeno Ozono Terapia)- infatti è molto usato anche per disinfettare le piscine.

Rimette in moto il microcircolo ed è un immunomodulante. E’ famosa per il trattamento dell’ernia del disco e dell’insufficienza vascolare. Ma è anche utilizzata contro l’Herpes Zoster e le epatiti, quale immunostimolante, nelle arteriopatie, nelle ulcere e nell’insufficienza venosa per la sua capacità di riattivare il microcircolo”. State già pensando alle vostre gambe appesantite da capillari e varici vero?

Ma si usa molto anche in odontoiatria, per le sue proprietà antibatteriche ed antisettiche, fondamentale per preparare all’implantologia, ma soprattutto quale nuova metodica contro le carie. Addirittura ristabilizza alcuni valori sanguigni (colesterolo, glicemia e trigliceridi), grazie alla sua capacità di scindere i grassi e riattivare il microcircolo. Ma quali controindicazioni?

Franzini ci racconta che dal 1990 ad oggi sono stati pubblicati ben 1.935 lavori scientifici inerenti la molecola dell’ozono e le sue applicazioni. Sono stati pubblicati anche 1.830 lavori sulle controindicazioni che però corrispondono ad una sola: l’ozono non va inalato e le dosi che si usano in terapia comunque non raggiungono i livelli di tossicità. In generale comunque ci sono delle attenzioni particolari, si evita ad esempio in gravidanza, ma solo per una prevenzione medico legale. Una terapia naturale sì, ma che vi ricordiamo va fatta solo da medici esperti.