Ormoni tiroidei: valori, funzioni, analisi

Gli ormoni tiroidei sono fondamentali per regolare diverse funzioni dell’organismo quindi è importante tenerli sotto controllo. Scopriamo quali sono i valori di riferimento e le analisi per monitorarli

Pubblicato da Irene Bicchielli Lunedì 22 ottobre 2018

Ormoni tiroidei: valori, funzioni, analisi

Gli ormoni tiroidei si chiamano così perché vengono prodotti dalla tiroide, una ghiandola che si trova alla base del collo. Si distinguono in T4 (tiroxina) e T3 (triiodotironina) e vengono secreti dalle cellule follicolari tiroidee in risposta all’ormone ipofisario TSH, a sua volta prodotto in risposta all’ormone ipotalamico TRH. La corretta sintesi degli ormoni tiroidei è fondamentale per avere tessuti e organi sani: quando la produzione aumenta e ci troviamo in presenza di ormoni tiroidei alti, si parla di ipertiroidismo; se la produzione diminuisce, avremo invece una situazione di ipotiroidismo. Vediamo quali sono i valori di riferimento quando si tratta di TSH e ormoni tiroidei, le funzioni specifiche che svolgono e quali analisi dobbiamo effettuare se notiamo la presenza dei tipici sintomi legati a un malfunzionamento della tiroide.

I valori di TSH e degli ormoni T3 e T4

Prima di tutto, per capire se gli ormoni tiroidei hanno valori normali dobbiamo sottoporci alle analisi del sangue. A questo punto avremo a disposizione i valori di TSH e quelli relativi agli ormoni T3 e T4.

Potremo considerarci nella norma se i nostri valori rientreranno in questi intervalli di riferimento:

Ormoni tiroidei Valori normali
Tiroxina totale (T4) 60-150 nmoli/L
Tiroxina libera (fT4)  10 – 25 pmoli/L
Triiodotironina totale (T3)  1,1 – 2,6 nmoli/L
Triiodotironina libera (fT3) 3,0 – 8,0 pmoli/L
Ormone tireo-stimolante (o tireotropina) (TSH) 0,15 – 3,5 mU/L

Se i nostri valori differiscono da quelli sopra indicati, significa che abbiamo qualche squilibrio a livello tiroideo e che è necessario approfondire con esami specifici.

Ormoni tiroidei, che funzione hanno?

La sintesi degli ormoni tiroidei ha un ruolo fondamentale nel mantenere il nostro organismo in perfetto equilibrio. Ecco a cosa servono nello specifico triiodotironina e tiroxina e perché è fondamentale che T3, T4 e TSH abbiano valori nella norma:

  • Hanno funzioni termogenetiche, overo: regolano il consumo di ossigeno a riposo, il metabolismo basale, la temperatura corporea e il fabbisogno calorico quotidiano.
  • Regolano il metabolismo glucidico attraverso il controllo dell’attività degli enzimi coinvolti nell’ossidazione del glucosio.
  • Presiedono alla lipolisi (utilizzo del grasso a scopo energetico) e alla lipogenesi (sintesi dei tessuti adiposi).
  • Regolano la sintesi proteica con effetti sulla muscolatura.
  • Tengono in equilibrio la motilità intestinale.
  • Facilitano l’assorbimento della vitamina B12 e del ferro.
  • Favoriscono il flusso renale.
  • Hanno effetti sul sistema cardiovascolare: in particolare, regolano la frequenza cardiaca e il ritorno venoso al cuore.
  • In gravidanza, sono necessari per lo sviluppo cerebrale e scheletrico del feto, per l’accrescimento corporeo del bambino e lo sviluppo dei suoi apparati.

Ormoni tiroidei alti

In caso di ormoni T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina) alti, significa che siamo in presenza di ipertiroidismo: si tratta di una situazione di iperattività della tiroide, che produce più ormoni di quanti il nostro organismo necessita.

I sintomi più comuni dell’ipertiroidismo sono stanchezza e debolezza muscolare, ansia e nervosismo, battito cardiaco accelerato (tachicardia), aumento della sudorazione, perdita di peso concomitante ad aumento dell’appetito.

Ormoni tiroidei bassi

Se invece le nostre analisi del sangue ci dicono che il nostro livello di ormoni tiroidei è troppo basso, si tratta di ipotiroidismo: la nostra tiroide lavora poco e produce pochi ormoni, provocando sintomi opposti a quelli causati dall’ipertiroidismo.

Tra questi abbiamo aumento di peso, scarsa sudorazione, astenia ingiustificata, capelli sfibrati, stitichezza, alta vulnerabilità alle infezioni e persino cellulite. Ebbene sì, se la tiroide produce pochi ormoni, il metabolismo rallenta e si accumulano grassi e liquidi che sono poi all’origine della tanto odiata buccia d’arancia.

Tireoglobulina: valori di riferimento

Anche se non è propriamente un ormone ma una glicoproteina prodotta dalla tiroide, la tireoglobulina è un altro parametro da tenere sotto controllo. È fondamentale, infatti, come marcatore tumorale: serve a valutare l’efficacia o meno delle terapie post-operatorie in pazienti affetti da tumori alla tiroide; è importante anche come monitoraggio di eventuali recidive.

Le analisi e gli esami del sangue

valori normali ormoni tiroidei

Nel caso ci trovassimo di fronte a uno dei sintomi collegati a ormoni tiroidei alti oppure a ipotiroidismo, ci sono una serie di analisi che ci verranno prescritte dal nostro endocrinologo.

Il dosaggio del TSH

Solitamente il primo esame da fare è quello che riguarda il TSH, che presiede alla sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4: il dosaggio di TSH è ritenuto l’esame più appropriato per valutare l’attività della tiroide e consente, di per sé, di individuare situazioni di ipotiroidismo (TSH alto) o ipertiroidismo (TSH basso).
Se il livello di TSH risulta anormale, il medico procederà con la misurazione della tiroxina e della triiodotironina.

La conta degli anticorpi anti tireoperossidasi

Viene effettuato molto spesso anche il test per la conta degli anticorpi anti tireoperossidasi, che consente di diagnosticare eventuali malattie auto-immuni della tiroide: la più comune è la tiroidite di Hashimoto, che riguarda il 90% dei casi.

Gli anticorpi tiroidei

Altri parametri che possono risultare utili per diagnosticare una patologia a carico della tiroide sono gli anticorpi tiroidei e la calcitonina. Per valutare se abbiamo valori normali degli ormoni tiroidei sono sufficienti degli esami del sangue; solo nel caso in cui i test sul sangue non siano sufficienti a capire la problematica, vengono effettuate analisi di laboratorio più complesse:

  • Test del TRH per stimolare la produzione di TSH.
  • Scintigrafia con radioisotopo.
  • Ago aspirato.