Obesità: si combatte con le cellule staminali brucia grassi

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    Obesità: si combatte con le cellule staminali brucia grassi

    Esiste una nuova cura contro l’obesità, le cellule staminali brucia grassi. La notizia arriva da una ricerca dell’Università Politecnica delle Marche, coordinata da Saverio Cinti, e presentata al congresso europeo sull’obesità tenutosi ad Amsterdam. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista della Federazione delle società americane di biologia sperimentale, Faseb Journal. Le cellule staminali del tessuto adiposo sono in grado di facilitare la ricostruzione dei tessuti anche dopo l’asportazione del seno, oltre che bruciare i grassi.

    Il tessuto adiposo bruno, quello che consuma i lipidi e il glucosio, è abbondante nei neonati, ma i ricercatori, infatti, hanno scoperto che tutti, in quantità diverse, possiedono le cellule staminali atte a bruciare i grassi, e la sede è alla base del collo. La scoperta è molto importante, perché potrebbe essere la chiave di volta nella lotta al diabete e all’obesità, un problema che colpisce 1 europeo su 2.

    Gli studiosi, hanno eseguito delle biopsie su pazienti operati alla tiroide e hanno scoperto che nel 30% dei casi le cellule staminali erano presenti in quantità maggiore nelle persone giovani e magre. Perciò è possibile che chi ha la tendenza al sovrappeso o è obeso, abbia scarse quantità di tessuto adiposo bruno. E’ il tessuto bianco, infatti, ad essere responsabile dei chili di troppo, poiché accumula i grassi.

    La presenza delle staminali brucia grassi, come abbiamo già detto è abbondante nei bambini, ma è presente anche negli adulti, sebbene diminuisca con l’avanzare dell’età.

    La scoperta è molto importante perché traccia la possibilità di innescare un meccanismo anti obesità naturale, stimolando le cellule brucia grassi. Secondo gli studiosi 50-100 grammi di tessuto adiposo bruno aiutano a perdere 4-5 chili in un anno.