Obesità: 15 chili di troppo aumentano del 30% il rischio di morte

L'obesità è un fattore di rischio per numerose patologie, tanto che ogni 15 chili di sovrappeso aumenta del 30% il rischio di morte prematura. Lo rivela un'indagine dell'Ocse.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Martedì 2 novembre 2010

Obesità: 15 chili di troppo aumentano del 30% il rischio di morte

Lo abbiamo detto più volte: l’obesità è una patologia che accorcia la vita. In particolare, ogni 15 chilogrammi di sovrappeso, il rischio di morte prematura aumenterebbe del 30%. E’ il risultato del rapporto ‘Obesity and the economics of prevention: fit not fat’, recentemente elaborato dai ricercatori dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Per la prima volta, sono stati messi a confronto i dati sull’obesità provenienti da ben undici paesi del mondo.

Stando ai risultati dell’indagine internazionale, un individuo obeso vive in media dagli otto ai dieci anni in meno rispetto a un individuo normopeso. I soggetti in sovrappeso, infatti, hanno maggiori probabilità di sviluppare tumori, diabete e gravi patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Non finiremo mai di ribadirlo: i chili di troppo non vanno mai trascurati, perché sono un fattore di rischio per un numero spropositato di malattie, più o meno gravi.

Secondo la rielaborazione Ocse, negli ultimi tre decenni il tasso di obesità nei paesi occidentali è cresciuto in media del 10%, ma in alcuni stati è addirittura raddoppiato. Negli undici paesi presi in considerazione dall’organizzazione internazionale, una persona su due è in sovrappeso. Il problema colpisce prevalentemente le donne e varia in base a livello di istruzione: chi ha una scarsa formazione scolastica ha maggiori probabilità di accumulare grasso in eccesso. Da non sottovalature anche il fattore ereditario/familiare: i bambini con genitori obesi o in sovrappeso hanno il triplo delle probabilità di ingrassare più del dovuto.