Obesità: l’instabilità economica la favorisce

Secondo una ricerca condotta dalla Oxford University e pubblicata sulla rivista Economics and Human Biology, l'instabilità economica è responsabile dell'insorgenza dell'obesità.

Pubblicato da Tiziana Giovedì 13 gennaio 2011

Obesità: l’instabilità economica la favorisce

L’instabilità economica favorisce l’obesità. A lanciare il monito è uno studio condotto dalla Oxford University e pubblicato sulla rivista Economics and Human Biology. L’obesità è un problema serio, perché accorcia la nostra possibilità di viviere. Si stima, infatti, che per ogni 15 chilogrammi di sovrappeso, il rischio di morte prematura aumenti del 30%. Secondo il parere degli esperti, la disoccupazione e l’instabilità politica sono i peggior nemici della linea, oltre che della salute psico-fisica.

Secondo il team dei ricercatori gli americani e gli inglesi sono maggiormente propensi all’obesità rispetto agli svedesi e ai norvegesi a causa dell’instabilità economica. I governi malandati dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi economica spingono i cittadini a prendersi meno cura di sé e dell’alimentazione, sia nelle quantità che nelle qualità.

Inoltre, alla crisi vista come catalizzatore dell’obesità, si aggiunge un altro fattore di rischio. I ricercatori, infatti, puntano il dito anche contro quegli esercizi commerciali che vendono cibo di scarsa qualità a poco prezzo.

L’obesità è considerata una vera e propria patologia, a cui ora, viene riconosciuta anche una causa sociale. Sempre secondo la ricerca della Oxford University, l’obesità sarebbe un fenomeno meno dilagante e allarmante nei paesi con un più basso tasso di disoccupazione e con una maggiore stabilità politica.

Crisi economica e politica a parte, l’obesità è un problema da non sottovalutare, e non pensiamo, noi italiani, di esserne immuni. Infatti, l’obesità è un fenomeno in crescita soprattutto nei bambini, e non di certo per colpa loro. Dunque, cerchiamo di prestare più attenzione a ciò che mangiamo e impariamo ad educare i più piccoli ad una corretta alimentazione.