Obesità infantile: cause e trattamenti

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    Si considera obeso il bambino che presenta un eccesso di peso corporeo per un aumento del tessuto adiposo, in confronto al peso considerato normale per la sua età, la sua statura e il suo sesso. Tra le varie forme di obesità la più comune nell’infanzia è l’obesità semplice, causata da un eccesso di alimentazione. I ragazzi obesi, molto voraci, spesso hanno genitori altrettanto obesi, in quanto esiste una familiarità nella predisposizione a ingrassare. All’origine del disturbo vi sono quasi sempre abitudini alimentari errate, sia per la quantità, sia per quanto riguarda la qualità dei cibi introdotti.

    Il bambino che tende a ingrassare, normalmente preferisce alimenti ad alto contenuto di carboidrati, come pane, cereali o dolci; la carne viene consumata poco, ancora meno le verdure. A volte il problema è legato a ragioni psicologiche che provocano un abnorme desiderio di cibo, come mezzo di conforto e appagamento. Altro fattore che favorisce l’obesità sono le abitudini di vita troppo sedentarie.

    Per risolvere un problema grave come l’obesità, soprattutto durante l’infanzia, è necessaria molta pazienza da parte del pediatra e tanta buona volontà da parte del ragazzo e della sua famiglia. L’unico trattamento efficace è la dieta, che non deve essere solo ipocalorica, ma anche qualitativamente adeguata, con la diminuzione dell’apporto di carboidrati e grassi a favore delle proteine. Le mamme non dovranno cedere davanti alle insistenze del bambino: la dieta va seguita fino in fondo e deve diventare abitudine.

    Va incoraggiata anche l’attività fisica, sotto forma di sport, ginnastica e giochi di movimento, in quanto il consumo di energia contribuisce a ridurre l’accumulo di tessuto adiposo. Sono assolutamente controindicati i farmaci che “tolgono l’appetito”. Il bambino dovrà fare un percorso di guarigione graduale, assimilando giorno per giorno i principi di un’alimentazione sana ed equlibrata. Solo in questo modo dimagrirà oggi e non ingrasserà domani.

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