Obesità e alimentazione: si agli spuntini genuini fuori pasto

I ragazzi abituati a mangiare qualcosa a metà mattina e metà pomeriggio corrono un rischio più basso di accumulare grasso addominale. Parola degli studiosi del Food & Nutrition Database Research Inc nel Michigan.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Martedì 19 ottobre 2010

Obesità e alimentazione: si agli spuntini genuini fuori pasto

Buone notizie per gli amanti degli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio. I ragazzi abituati a mangiare qualcosa prima di pranzo e prima di cena hanno meno probabilità di accumulare chili di troppo. Lo hanno scoperto gli studiosi del Food & Nutrition Database Research Inc nel Michigan, effettuando uno studio che ha coinvolto quasi seimila adolescenti: ragazzi e ragazze con un’età compresa tra i 12 e i 18 anni. L’indagine si è guadagnata le pagine dell’American Journal of Clinical Nutrition ed è stata riportata sulla newsletter Merendine italiane.

I risultati della ricerca non lasciano dubbi: i teenager abituati a consumare uno spuntino genuino a metà mattina e nel pomeriggio tendono a mangiare meno nei pasti principali, correndo un rischio più basso di accumulare grasso addominale. Questo tipo di grasso, come noto, è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari in età adulta. I risultati dello studio non devono quindi passare inosservati.

Il 39% dei ragazzi che hanno dichiarato di non consumare merenda e spuntino di metà mattina è risultato obeso o in sovrappeso. Tra quelli che consumano i due spuntini regolarmente, invece, solo il 30% aveva problemi con la bilancia. Questo perché l’abitudine a consumare i due fuoripasto permette ai ragazzi di ripartire le calorie durante la giornata in modo più adeguato. Una precisazione importante: l’esito della ricerca americana non va utilizzato per giustificare l’idea malsana di rimpinzarsi di cibo da mattina a sera.