Nuove dipendenze: da non sottovalutare

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    Le nuove dipendenze come lo shopping compulsivo, non sono da sottovalutare. E’ ciò che è emerso nel corso del XXVI Congresso internazionale voluto dalla Sepi (Society for the Exploration of Psychotherapy Integration) e dalla Scuola di Psicoterapia Comparata (SPC).Ma cosa intendiamo con le parole nuove dipendenze? Sicuramente delle patologie molto diffuse e con un trend in aumento, ma comunque già in studio da diversi anni. Stiamo parlando di gioco d’azzardo patologico, dipendenza dal cibo, di uso eccessivo di pc, cellulare e videogiochi, di internet addiction, ma anche di shopping convulsivo e dipendenza dal lavoro.

    Non sembra, eppure tutte queste problematiche hanno molte cose in comune. Gli esperti hanno spiegato: ”Arrivano all’osservazione clinica, ovvero in terapia molte vittime di queste nuove dipendenze: giovani, adulti, donne, uomini ed anche anziani, attraverso una incredibile trasversalità sociale, culturale e generazionale. Hanno pervaso la vita di numerosi individui, dimostrando la velocità di diffusione e la pericolosità, soprattutto per bambini e giovanissimi,ovviamente più fragili e più esposti a rischi di natura diversa”.

    Vi abbiamo già parlato di cosa comporti l’uso esagerato di internet ad esempio e vi abbiamo anche spiegato che non sempre si parla di patologia. Però, bisogna fare attenzione. In tutti questi casi non c’è una sostanza (una droga, o il fumo di sigaretta) a creare assuefazione, nonostante ciò queste attività possono portare a comportamenti e relazioni atipici: si può raggiungere una totale alienazione rispetto alla società, alla famiglia, agli oggetti.

    Si perde la capacità di gestire il tempo, si assumono stili di vita errati, si hanno difficoltà di relazione con il prossimo, fino al totale isolamento. Allora care amiche, alzate la guardia: se lo shopping convulsivo vi travolge, o se non riuscite a smettere di mangiare e trovate gratificazione solo con ipercaloriche abbuffate, o vivete e dialogate solo attraverso i social network, è ora di cercare aiuto: non sottovalutate le nuove dipendenze.

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