Morbillo nei bambini: sintomi e rimedi

Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa causata da una virus, che colpisce prevalentemente i bambini dai due ai dieci anni. Come comportarsi?

Pubblicato da Lucrezio.Bove Giovedì 13 maggio 2010

Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa, causata dal virus Paramyxovirus della famiglia dei Paramyxoviridae. Colpisce prevalentemente i bambini dai due ai dieci anni e si manifesta eccezionalmente prima dei sei mesi di vita (normalmente il lattante è protetto dagli anticorpi della madre) e raramente dopo i 14-15 anni. La malattia si trasmette per contatto diretto, da persona a persona, attraverso le goccioline di Flugge e i secreti. Per il contagio basta il contatto e il periodo di incubazione è di circa dieci giorni.

Il morbillo inizia con la febbre, arrossamento della congiuntiva (congiuntivite) e lacrimazione, raffreddore e tosse. Dopo quattro o cinque giorni compare l’esantema caratterizzato da piccole maculo-papule rosse che iniziano a comparire dietro le orecchie, per poi diffondersi sul volto e rapidamente su tutto il corpo. L’esantema ha una durata di circa cinque o sei giorni e una volta scomparso lascia una immunità permanente, per cui il bambino che lo ha superato non si contagerà più, anche in caso di contatto con un ammalato (quello che succede anche con la varicella).

Nella maggior parte dei casi il morbillo ha un’evoluzione favorevole ma, purtroppo, possono insorgere complicanze di origine batterica (otite, laringite e broncopolmonite). Non esiste una terapia specifica contro il virus del morbillo. In presenza di temperatura del corpo elevata o di un esantema molto pruriginoso, sono utili gli antipiretici e gli antistaminici.

Se insorgono complicazioni di tipo batterico è necessaria una cura antibiotica, che agirà sui germi responsabili. Se invece dovessero insorgere laringite, broncopolmonite grave o encefalite occorre l’immediato ricovero in ospedale per una terapia intensiva. Infine ricordatevi che se il bambino ha fratelli o sorelle che non hanno contratto il virus sarà inutile isolarlo in quanto il morbillo è molto contagioso, eccezione fatta per i lattanti.

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