Micosi vaginale, sintomi e cure

Le micosi vaginali altro non sono che infezioni da funghi che alterano il ph vaginale e causano infiammazioni dai sintomi molto sgradevoli. La più diffusa è la Candida Albicans.

Pubblicato da Paola Perria Lunedì 3 settembre 2012

Micosi vaginale, sintomi e cure

La micosi vaginale altro non è che una fastidiosa infezione da funghi, quei microrganismi  che in genere colonizzano la mucosa della vagina senza causarci alcun tipo di fastidio. In condizioni normali infatti non creano problemi, perché si verifica quel particolare fenomeno che i medici chiamano “commensalismo”, in cui i microorganismi vivono nel nostro copro senza alternarne l’equilibrio naturale. La mucosa vaginale, infatti, in condizioni ottimali, è sempre mantenuta umida e con un ph leggermente acido. In particolari condizioni, però, questo stato di simbiosi perfetta viene alterato, il che permette ai funghi di prendere il sopravvento cominciando a creare fastidi e provocando la micosi vaginale.

Micosi vaginale, sintomi

I sintomi di una micosi vaginale sono caratteristici e, occorre affermarlo subito, è molto difficile che una donna, soprattutto in età fertile, non sperimenti almeno una volta nella vita questo fastidioso disturbo.

Prurito intimo, arrossamento, perdite bianche o verde-giallastre, spesso maleodoranti, dolore durante i rapporti sessuali e durante la minzione sono campanelli d’allarme che non dobbiamo sottovalutare. Se, infatti, in linea generale queste infezioni micotiche non sono gravi, ricordiamoci che, se trascurate possono degenerare, “migrare” verso altri organi della riproduzione e addirittura compromettere la fertilità.

In ogni modo, non fosse altro che per il fastidio e l’imbarazzo che creano, le micosi vaginali vanno sempre trattate con cure mirate che sarà il proprio ginecologo a stabilire.

I funghi che possono causare la micosi vaginale

Il più noto tra i funghi che possono causare micosi, è la  Candida Albicans, micidiale e con il brutto vizio di ripresentarsi facilmente.

Ma non è l’unica forma di infezione vaginale, infatti la micosi vaginale può essere causata anche da: Candida Glabrata, Krusei e Tropicalis.

Ad aprire le porte all’azione infettiva di questi funghi sono una serie di condizioni diverse. Tra i fattori che possono esporci a un rischio maggiore ci sono:

  • cure antibiotiche,
  • disturbi intestinali,
  • diabete,
  • menopausa,
  • gravidanza,
  • abuso di detergenti intimi molto aggressivi,
  • dieta troppo ricca di zuccheri e lieviti (sostanze di cui i funghi si nutrono),
  • ciclo mestruale irregolare.

Micosi vaginale: cure e prevenzione

Le cure delle micosi vaginali sono in genere combinate; il ginecologo può prescrivere sia un antimicotico da assumere per via orale che candelette, creme o ovuli ad uso topico. L’essenziale, però, è evitare le recidive, che sono più difficili da combattere. Per prevenire le micosi vaginali una buona igiene intima, ad esempio, può aiutare; sono fondamentali anche uno stile di vita attivo e una alimentazione salutare, ricca di frutta, verdure e fibre e povera di carboidrati raffinati.