Memoria: l’acido ialuronico può aiutare

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    Memoria: l’acido ialuronico può aiutare

    Se si hanno deficit di memoria, presto sarà possibile eseguire una terapia a base di acido ialuronico. Sì amiche, avete capito bene, stiamo parlando di quella particolare sostanza, estremamente preziosa per tutte noi e la nostra bellezza. La notizia arriva dalla rivista internazionale Neuron, dove stata appena pubblicata una ricerca condotta a più mani: ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia, in collaborazione con l’University College of London, l’Università’ di Amburgo, l’University of Washington, la Rutgers University hanno evidenziato come questa sostanza possa effettivamente aiutare la memoria.

    Per essere precisi, bisogna ricordare che l’acido in questione è naturalmente presente nel nostro organismo: si trova tra le cellule di tutti i tessuti del corpo umano.

    Da dunque volume alla pelle, la rende tesa e sana: quando si invecchia si riduce e spesso si può sentire la necessità di reinserirlo con creme o attraverso trattamenti estetici.

    Nel cervello, mantiene elastica e funzionante la connessione tra i neuroni (sinapsi), favorendo una buona memoria. Non solo: ha un effetto importante direttamente sull’ippocampo, ovvero quella parte del cervello cui fanno capo le emozioni e la capacità motivazionale, oltre che di “ricordare”. Le differenze cognitivo-mnemoniche si possono avere sia con una mancanza che con un eccesso della sostanza naturale.

    E’ovvio che una scoperta come questa possa offrire innumerevoli spunti di intervento. Il Prof. Alexander Dityatev che ha coordinato la ricerca ha affermato: “questo studio rappresenta un passo avanti importante nello studio di patologie gravi, croniche e altamente invalidanti. Si sta rivelando molto utile partire dalla comprensione dei complessi meccanismi molecolari ad esse sottesi”.

    Passo importante e nuovo dunque, ma l’acido ialuronico, data la sua origine, come anche il botulino, prima di essere usato in estetica, è stato ampiamente utilizzato in medicina: chirurgia oftalmica e l‘ortopedia in primis. Nell’ultimo ventennio almeno 30 milioni di persone sono state trattate con prodotti a base di acido ialuronico.